Cosmoprof memories.#1

Un’esperienza catartica, più di 24 ore effettive passate nel totalizzante mondo della cosmetica internazionale. Domenica pomeriggio, arrivata alla stazione centrale di Bologna, avevo un solo pensiero. Per un pò basta trucchi.
Sì il Cosmoprof ha anche questo potere terapeutico, fai una carica così grande di cosmesi e bellezza che alla fine non ce la fai più. Due giorni a camminare quasi ininterrottamente, a chiedere, pucciare, comparare, fare foto, acquisti.
Tutto. Esclusivamente. Cosmetico.
Una delle cose che maggiormente ho gradito non è stato, stranamente, la possibilità di fare acquisti – che di offerte, prodotti non trovabili, sconti e omaggi ce ne sono tanti…a bizzeffe. No, la cosa che più mi ha colpito e credo mi rimarrà è la possibilità di entrare a diretto contato con le aziende avere la possibilità di chiedere informazione e vedere le novità, sia per quello che riguarda i prodotto e i marchi, sia per quello che riguarda le scelte commerciali.
Ho scoperto le nuove collezioni essence, dove inizieranno i lanci Nyx, le nuove piazze young blood, gli ultimi ritrovati per la cosmesi permanente, l’importanza dei prodotti turchi, la vastità dell’offerta inglese, i nuovi ritrovati in fatto di colorazione e styling per i capelli,
Ho fatto molte foto, la maggior parte dei produttori e distributori nazionali sono disponibilissimi a parlare con chiunque, anche se non si è esperti del settore nè tantomeno “nuovi esperti” del settore.
L’atmosfera è caotica, e il primo impatto è stato abbastanza traumatizzante – forse perchè, povera bimba, ho iniziato dallo stand “nails word”, che è uno dei più affollati dalle orde une di sedicenni in cerca di sperpero (la maggior parte degli stand vendono e sono anche creati per questo scopo -vedì l’immenso peggy sage).
Con il passare delle ore il mio spirito di sopravvivenza ha avuto la meglio e ho iniziato a districarmi nel turbillion di prodotti, smalti, meravigliosi visul display. Ho iniziato a ragionare e a non arraffare.
Ci tengo a chiarire un concetto che secondo me è fondamentale: il Cosmoprof è IMMENSO, c’è di tutto e tutto all’inizio può sembrare degno della nostra attenzione. Beh, non lo è. C’è tanta fuffa, prodotti di bassa qualità e marchi per niente innovativi. Alla fine dei conti gli stand che mi sono davvero molto piaciuti non sono tantissimi, e molti di questo riguardano prodotti che non ci sono o non pensavo mi sarebbero potuti interessare. Ho avuto anche delusioni da stand che non vedevo l’ora di visitare. No davvero ci sono delle cose impresentabili. Tutta esperienza per – spero -il mio prossimo cosmoprof e per voi povere malcapitate che finite a leggere i miei prolissi deliri cosmetici.

Come qualcuno mi ha fatto notare sono un tantino prolissa (ve n’eravate accorte?), per questo motivo ho deciso di dividere le memorie in due post così da rendere tutto un tantino più godibile. Ho intenzione di scrivere altri post sull’argomento Cosmoprof, tra i cui gli immancabili ac

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One thought on “Cosmoprof memories.#1

  1. Alquanto Inutile ha detto:

    non vorrei dire una cazzata ma ci manca un pezzetto? >-< [anche perchè io adoro i post lunghi!]

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