Ombretti in crema: mini overview.

Sono un’amante degli ombretti in crema. Credo sia il prodotto che maggiormente mi ossessiona. Mi sembra di non averne mai abbastanza, mi piacerebbe provare tutti quelli in commercio e, soprattutto, sono una costante nella mia routine. Per questo ho pensato di fare una breve carrellata degli ombretti in crema che (per ora) possiedo.

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Parto dal presupposto che la mia palpebra non è oleosa, generalmente riesco a tenere il trucco occhi intatto per tutto il giorno anche senza primer, al massimo sbiadisce un pochino ma raramente mi finisce nelle pieghette. Le uniche cose che mi creano problemi sono le matite nella rime interna e il mascara (sì il mascara è il nemico numero uno del mio trucco).
Per questo motivo uso poco i primer e gli preferisco gli ombretti in crema; con tutti quelli che possiedo, infatti, non ho mai avuto problemi di “trucco raggrumato” – termine tecnico per definire il trucco creasato XD.
In primo luogo sono un’ottima base per iniziare quando non so esattamente cosa vorrò pasticciarmi sugli occhi; in secondo luogo mi permettono di enfatizzare o modificare i colori degli ombretti quando li uso tono su tono (questo mi rendo conto che per molte potrebbe essere una cosa fastidiosa). Infine, quando ho tipo due nano-secondi per uscire di casa in condizioni accettabili, basta sbattermene un pò addosso per dare l’idea di avere un trucco occhi sù. In ultimo, e per me fattore importantissimo, sono un prodotto utilissimo quando sono in viaggio, per la loro praticità di utilizzo in tutte le situazioni e il fatto che sono piccoli; in  genere mi porto due ombretti in crema (uno “base” e uno più colorato) e una palette per avere la sicurezza di potermi permettere una buona varietà di scelta.

Generalmente mi trovo meglio ad applicarli con un pennello, perchè riesco ad essere più precisa (ho le mani troppo grandi per i miei occhi T_T) e posso sfumarli un pò senza timore di creare la macchiazza all’esterno dell’occhio. In alcuni casi lo trovo anzi uno strumento indispensabile anche per non creare uno strato troppo spesso di colore sulla palpebra. I pennelli che preferisco, tutti a fibre sintetiche, sono essenzialmente quelli piccoli a lingua di gatto (tipo quello UD trovato nella naked) oppure pennelli piccoli da sfumatura (tipo quello di essence). In alcuni casi, però, ci sono ombretti che tendono a tirarsi via con troppa facilità se applicati con il pennello (è il caso del gel eyeliner di Inglot, che tende ad essere molto molto morbido prima di seccarsi e crea macchie vuote se “tirato” con un pennello piatto. In questi casi uso le dita, ma con molta parsimonia, al centro dell’occhio, per poi passare a sfumare con un pennello da sfumatura sul resto dell’occhio.

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da sx a dx: Moonbeam (mac prolongwear Paint pot), soft ochre (Mac paint pot), Pink gold (Maybelline color tattoo), Permanent taupe (Maybelline Color tattoo), Illusoire (Chanel illusion d’ombre)

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da sx a dx: Raise the curtain for…, Camp rock, Steel the show, glammy goes to, Coppy right (Essence stay all day), 87 (Inglot eyeliner gel mate), 116 (Shiseido ombretto in crema vecchia formulazione)

– Paint pot Mac: da quando ho iniziato a fissarmi con questo genere di prodotto, loro sono immediatamente saltati in cima ai prodotti più desiderati. Perché? Perchè, fondamentalmente ne ho sentito così tante decantare le lodi che non potevo esimermi dal provarli, mi pare ovvio :). Devo riconoscere che la maggior parte delle lodi sono condivisibili. Li trovo una base ottima, soprattutto per quello che riguarda i colori neutri, restano leggeri sulla palpebra, uniformandola immediatamente. Soft ochre è la mia base fissa, rende la palpebra di porcellana, crea uno strato sottile e mordido (non troppo appiccicose come molti primer) e rende confortevole la sfumatura degli ombretti in polvere. Benchè non sia un mio must, trovo che usato da solo dia un’aspetto subito più fresco e “aperto” all’occhio.
Moonbeam, acquisto dell’ultimo periodo, mi ha fatto follemente innamorare di lui, perchè è una base praticamente trasparente piena di glitter, che però non risulta affatto pesante, anzi, lo trovo un ottimo passepartout da indossare di mattina. Unica pecca, qualche brillantino, nell’applicazione cade giù, ed è una cosa che mi da veramente fastidio.

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Stay all day Essence: è stato il mio primo approccio agli ombretti in crema e sono stata presa da una folle frenesia che mi ha spinto ha comprarne troppi. Davvero troppi. Ma ero giovane, ingenua e spovveduta. Di questi prodotti è sicuramente apprezzabile, su di me, la durata. In alcuni casi anche la colorazione mi piace molto (è il caso di coppy right che è un bel bronzo leggermente ramato e di Camp rock, un argento scuro con forti sfumature dorate – no, non sono brava a descrivere i colori) perchè la trovo adeguata sia come prodotto da solo, sia come base per un trucco ramato e luminoso. Però, e c’è un grande però, trovo che sulla palpebra facciano un bruttisismo effetto “ammasso” se si prova a intensificare l’effetto o se malauguratamente se ne applica più del dovuto, non si uniformano bene con la pelle e sembra che mi sia messa addosso delle scagliette di colore, mettendo in evidenza le mie tante grinze. Altri colori invece mi lasciano un pò perplessa, anche perchè davvero troppo simili tra loro, come camp rock e steel the show. Tutta la linea, infatti, è satinata/glietterata e i colori si dividono in quelli a base argentata (Steel the show – Camp rock) e quelli a base dorata (Glammy goes to, Coppy right, Raise the curtain for…/l.e. Circus Circus), con diverse sfumature. In generale, comunque, non mi hanno dato tutti la stessa resa: alcuni tendono si sfumano meglio di altri, altri tendon a fare chiazze di colori e, soprattutto, mentre alcuni si stanno evidentemente seccando altri resistono senza problemi.
In ogni caso, non mi sono troppo pentita di questi acquisti (anche perchè il prezzo, rispetto ai cugini, è davvero irrisorio), anche se forse ne avrei preso qualcuno in meno. Mi dispiace moltissimo che Essence li abbia mandati fuori produzione senza rimpiazzarli con qualcosa di simile. In ogni caso sul versante low cost, sono rimasti ancora gli Astra per fortuna (che dovrò provare quanto prima).

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Color tatto Maybelline 24 HR: essendo una persona molto immune alla pubblicità, non appena ho iniziato a vedere in giro foto e review di questi prodotti ho cominciato la caccia grossa al re della linea: il permanent taupe. Lo trovo una base fantastica per molti trucchi, anche colorati, forse un filino troppo scuro per i miei gusti per essere usato completamente da solo: è un marrone freddo abbastanza intenso e matte, mentre se devo utilizzare un solo prodotto sugli occhi voglio che sia chiaro e luminoso, in modo da togliermi di dosso almeno l’aspetto di una che non dorme da una settimana. A parte questo, trovo abbiano una qualità eccellente, sono abbastanza morbidi una volta prelevati e questo permette di sfumarli con agilità, e una volta fissati non si muovono nemmeno con le bastonate.  Possiedo anche pink gold, che trovo sia un colore davvero molto bello per quanto un pò banale (secondo me di colorazioni simili ce ne sono a bizzeffe). Rispetto al fratello ha una consistenza molto più morbida al tatto e questa caratteristica lo rende uno dei pochi che riesco ad applicare facilmente con le dita (insieme a soft ochre); inoltre anche se si applica un pò più prodotto del previsto non crea quell’odiosissimo effetto stratificato, ma si amalgama facilmente a quello precedentemente messo. Altra caratteristica che me lo fa amare, oltre alla sua estrema luminosità (forse anche un pò troppa – se metto solo lui  senza dare un pò di profondità nella piega mi fa gli occhi a palla T_T) che spero darà il meglio di sè in estate, è il fatto che pur essendo molto brillante non è glitterato – oserei dire sia satinato – e non crea quindi alcun tipo di fall out.

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– Chanel Illusion d’ombre – Illusoire: su questo prodotto ho letto reazioni molto diverse e contrastanti, io personalmente lo trovo un ottimo prodotto, ma forse non così superlativo da giustificare il suo prezzo (il mio è stato pagato meno del prezzo italiano e, in verità, è stato un regalo di mia madre che non ne poteva più di vedermi sbavare davanti al counter). In primis adoro la formulazione leggera e soffice al tatto. Trovo  poi che il colore sia davvero meraviglioso, abbastanza scuro da creare un bel look da sera, ma non così tanto da rischiare di sembrare essere uscite dopo una lotta all’ultimo sangue con una scimmia urlatrice; mi piace il fatto che sia luminoso e costruibile in più passate. Sinceramente ne comprerei tranquillamente un altro (in particolare èpatant) ma il prezzo mi blocca molto.  So che molte persone hanno avuto problemi di durata, personalmente lo uso senza problemi come base per ombretti in polvere, ma ho effettivamente notato che se usato da solo tente a perdere leggermente in luminosità dopo parecchie ore (per parecchie intendo non meno di 8).

Cream eye color Shiseido 116 (vecchia formulazione): è stato il primissimissimo ombretto in crema che ho comprato, all’incirica sei anni fa, credo fossero uscii da poco tra l’altro (mi ricordo ancora benissimo quel giorno, in cui ho capito chiaramente come comprare trucchi sia per me lo shopping più terapeutico del mondo). Vi dirò giusto due parole perchè sono molto affezionata a questo prodotto. In primo luogo il colore (da sempre le mie preferenze a livello cromatiche erano verso il viola e il verde –  certe cose per fortuna non cambiano): bello è bello un viola chiaro con dei bei riflessi argentati per niente invasivi; questo bel colore però lo trovi difficilmente utilizzabile da solo perchè mette in evidenza i segni della stanchezza, come base invece lo trovo ottimo (anche giusto con un pò di definizione e qualche punto luce) per i miei ombretti viola poco pigmentati. La consistenza è morbidissima, anche a distanza di anni non si è minimamente seccato per fortuna (ah sì, la scadenza indicata è di 24 mesi, ma ve lo devo proprio dire che su certi prodotti l’unica cosa che fa fede è quello che vedo?:P). L’applicazione però non è fluidissima come mi aspetterei da un prodotto di alta gamma: una volta applicato lascia degli spazi più chiari che scompaiono una volta lavorato un pò il prodotto con le dita. Ecco, questa cosa mi da un pò fastidio, anche se mi rendo conto che non è esattamente una cosa molto negativa, ma ogni volta che cerco di sfumare l’ombretto con i polpastrelli va a finire anche dove non dovrebbe. Quando spendo molt per un prodotto, mi aspetto che sia perfetto in ogni caratteristica. Gli voglio comunque molto bene e mi trovo spessissimo a utilizzarlo quando faccio trucchi con il viola o come eyeliner colorato.

Una categoria a parte meritano forse gli eyeliner in gel, che in molti casi io uso anche come una vera e propria base colorata:

Gel eyeliner Matte Inglot – 87 : benchè si tratti di un eyeliner in gel, io lo uso più frequentemente come base colorata. Il colore è, secondo me, meraviglioso; quando l’ho visto non ci ho capito più niente e l’unico pensiero è stato quello di tornare a casa insieme. Naturalmente l’applicazione non è agevole così come per gli ombretti in crema, si tratta infatti di un prodotto estremamente cremoso e pigmentato che necessita di qualche pasticcio iniziale per essere dosato a dovere. La cosa estremamente positiva è che dopo il primo impatto, che fa presagire sbrodolate a destra e sinistra, il prodotto si secca – non troppo velocemente però, questo con un pò di manualità permette anche di poterlo sfumare a dovere – e si trasforma in una basse immobile, diventando anche più opaco rispetto alla brillantezza che si nota una volta prelevato (dando fede al suo nome).

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A conclusione di tutto ciò vorrei fare anche un piccolo appunto alle case produttrici: trovo che la scelta, a livello di colorazione, sia un pò ristretta. La maggior parte dei brand propone praticamente gli stessi colori, che vanno dal color carne all’oro al bronzo al grigio perlato (insomma ci siamo intesi, tutti quei colori che si ostinano a chiamare “sobri” e “naturali”), mentre per quanto riguarda quelli più colorati la scelta si riduce a poche marche (mi vengono in mente quelli di MUFE,di astra, i nuovi color shock di Kiko,  Shiseido), anche se con l’exploit di questa tipologia di prodotto ho visto un discreto aumento del “parco scelta”. Nella maggior parte dei casi, soprattutto negli anni precedenti, ho sempre ripiegato sugli eyeliner in gel colorati per avere un “ombretto in crema colorato” che mi soddisfasse.

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13 thoughts on “Ombretti in crema: mini overview.

  1. jesslan ha detto:

    Non ho provato nessuno di quelli che hai elencato, tuttavia ho provato 4 ombretti Astra (coppery, browny, verde-mauritius e petrol) e devo dire che li amo moltissimo! Durano un’infinità di ore e si rimuovono bene! In crema ho anche i cuoricini di Kiko, te li ricordi? Sono andato fuori produzione da un po’…non li uso praticamente mai! Alcuni sarebbero carini come base, molto perlescenti, ma li tengo quasi sempre in frigorifero e quindi mi dimentico di averli (non li vedo lì nella scatola!)!

    • Midori ha detto:

      Quelli di astra credo saranno il mio prossimo acquisto, ho puntato da troppo tempo il verde, che obiettivamente mi manca XD
      Oddio i cuoricini di Kiko, mi ricordo che li volevo prendere ma mi ha frenato la forma, mi ricordavano i trucchi di quando ero bambina (quelli giocattolo, non che a 8 anni mi truccassi:P)
      Comunque anche io di questi alcuni, soprattutto alcuni di essence, non li uso mai perché mi dimentico proprio di averli T_T

  2. Ery ha detto:

    Ci sono anche quelli in crema Wjcon con molte colorazioni. Il prezzo è circa 7€, devresti dare un’occhiata, io giusto ieri ne ho preso uno per rimpiazzare il soul color rosa dell’Astra (più o meno il colore del pink gold) che purtroppo si sta seccando e non è stato riproposto nella linea permanente. Che poi ieri notavo che cremosi ne hanno ben tre tipi, anche se fanno tutti parte di collezioni temporanee (temporanee per dire, quelli simil Astra è quasi un anno che li tengono).

    • Midori ha detto:

      è vero! quello di wjcon – che sono identici a quelli di kiko! – li ho swatchati poco tempo fa e in effetti ero tentatissima, ma mi hanno frenato le colorazioni (forse perchè in realtà possiedo un range di colori veramente eccessivo:P).
      Ho visto poi che di astra ne hanno proposti di nuovi per quest’estate, secondo me per il prezzo sono davvero dei prodotti validi!!

  3. Alquanto Inutile ha detto:

    abbiamo provato praticamente gli stessi ombretti in crema, allucinante XD quando ho letto la descrizione di Camp Rock mi sono detta: “ma quello non è steel the show?” evidentemente devono essere moooolto simili. >.> a me dispiace molto che li abbiano tolti, nonostante non si sfumino granchè bene sono una delle poche cose che non creasa su di me oltre alla base di too faced…anche secchini funzionano! invece mi sono trovata molto male come durata sia con gli illusion d’ombre che con i color tattoo di maybelline, perfino con i paint pot di mac…peccato perchè amo molto i colori che ho (emerveille, permanent taupe e pink gold, soft ochre) e mi sarebbe piaciuto usarli senza base! se ti venisse voglia di leggere le mie disavventure con questi ombretti c’è un post sul mio blog che si chiama ventimila leghe sotto il primer XD

    • Midori ha detto:

      Si sono veramente similissimi T___T e la cosa bella che me ne sono accorta praticamente solo al momento di swatcharli vicini. Spero vivamente che li ripropongano, rapporto qualità/prezzo eccellente, in più mi piaceva la confezione di plastica (anche se li faceva seccare più velocemente rispetto al vetro), perchè sono più comodi da portare in giro.
      Ammetto che a livello di tenuta io sono fortunata, nel senso che potrei fare a meno di usare il primer se non fosse che i colori mi sembrano più brillanti con una base sotto.
      Davvero i color tattoo ti creasano? O_O su di me fanno effetto calcestruzzo, la sera ci metto una vita a toglierlo…invece per i paint pot e gli illusion d’ombre mi rendo conto che hanno una consistenza più soffice e cremosa, che non li rende proprio fantastici da usare da soli.
      Il tuo articolo è carinissimo, mi piace troppo pensare ai due lati della medaglia…non tutte le palpebre sono uguali XP

  4. Country Rose ha detto:

    Anche io amo gli ombretti in crema! Dei tuoi ho il permanent taupe di Maybelline e il Glammy Goes To. Devi assolutamente provare quelli Astra, sono i miei preferiti! 🙂

    • Midori ha detto:

      Il permanent taupe poteva essere veramente L’Ombretto in crema, peccato che sia un pò troppo scuro per i miei gusti. Invece glammy goes to è proprio bellino invece. No, basta gli astra mi tentano sempre di più *___*, c’è quello verde che sembra stupendo ❤

  5. Gli unici che ho provato sono quelli di essence. Anch’io non ho problemi di pieghette e palpebra oleosa (aggiungerei: magari quella si salva!!)
    Punto da perecchio il soft ocre o il painterly per applicarlo da solo e aggiungere solo il mascara, però costa un pò e so che dopo del tempo secca!
    Vedremo…

    • Midori ha detto:

      Si non ho mai capito per quale legge compensatoria devo avere solo palpebra e contorno occhi secco, mentre tutto il resto… T_T, profonda tristesss
      Io sto veramente amando soft ochre, ultimamente è il mio salvavita, però so anche io che tendono a seccarsi con molta facilità. L’unica soluzione, sarà usarlo tantissimo…tra qualche mese ti farò sapere 😛

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