Archivio mensile:luglio 2013

Beauty in the garbage || June.

La tempestività non è mai stato il mio forte. Sono una donna fortemente radicata nel mediterraneo, la lentezza è un elemento da cui non posso prescindere 🙂
No in realtà avevo anche pensato di saltare l’appuntamento per questo mese, perché le cose sono poche e non particolarmente interessanti. Ma poi ho pensato che il mese prossimo non avrò proprio prodotti finiti, data la mia vacanza (mai abbastanza lunga). Quindi ho un po’ barato, lo dico subito, inserendo alcuni prodotti non proprio ripuliti, ma su cui non potrò fare qualche altra applicazione. Sono terribile, lo so.
 
Ecco che finisce e io a malapena mi sono accorta del suo inizio. Giugno è davvero un bellissimo mese secondo me anche con un tempo da cani e pochi giorni veramente estivi, e come tutte le cose belle tende ad essere breve ed effimero.
Rimangono i giorni della fine della scuola, dell’eccitazione della libertà, dell’acquolina in bocca per le vacanze, della programmazione febbrile delle ferie, dei progetti per l’estate, della pre-ricerca “a scopo valutativo”, l’attesa dei saldi…

Dal punto di visto della mia brama di divoratrice di prodotti però è stato un mese molto deludente, in cui ho acquistato molti prodotti (inutili) e ho consumato poco (e usato sempre le stesse cose).
Per “fortuna” ci pensa Dorian ad aiutarmi quando vede che il mio cestino contiene poche cose, ha così deciso che n prodotto preziosissimo e non facilmente reperibile meritasse la morte per defenestrazione. Ma lo scopriremo più avanti.

IMG_0342

1 – Dove Summer Glow Crema corpo che militava nel fondo del cassetto da qualcosa come due anni. La mia pulciosità mi ha portato a finirla invece che farle vedere com’è fatta una pattumiera. Grazie al cielo non mi ha fatto cadere la pelle a pezzi, resta il fatto che io certi colpi di testa non dovrei averli davanti allo scaffale del reparto bellezza del supermercato. Una cosa di una schifezza innaturale, così come il colorito color carota avariata che regalava.

2 – Contorno occhi Kiko. Questo è stato in assoluto il mio primo contorno occhi posseduto, comprato da mia madre quando mi stavo continuamente lamentando per il fastidio che avevo ogni mattina intorno agli occhi. Si tratta di uno di quei prodotti finir solo grazie alla buona volontà e perchè mi rifiuto di buttare le cose, praticamente è acqua fresca e un pò appiccosa da cui i miei occhi irritabili e supersecchi (soprattutto d’estate) non traggono alcun bene. Ho apprezzato lo sforzo di mia madre e le riconosco che grazie a questo primo, inutile, prodotto mi sono fatta delle domande sul mio contorno occhi (e mi sono data delle risposte a suon di prodotti presi). Sapere di non vederlo più in giro mi solleva il morale e ripaga i giorni in cui sbuffando aspettavo pazientemente che la colla scomparisse.

 
3 – Rispetta i piedoni Lush. Questo trattamento/maschera scrutante di Lush rientra nella gamma di prodotti fondamentalmente inutili da avere ma che adoro. Mi spiego meglio: si tratta di una specie di maschera al caolino da tenere sui piedi, massaggiare e poi risciacquare, insomma nulla che non possa essere sopperito da pietra pomice e crema idratante. Però trovo divertente – e anche abbastanza comodo – l’idea di un prodotto che si prenda cura dei miei piedi nell’insieme; lo trovo qualcosa, anche se non esattamente necessario, di nuovo e diverso. Il
 
 
4 – Olio ristrutturante Sally Hansen. Ringraziamo il mio gatto che oltre ad aver distrutto il mio adoratissimo olio, mi ha fatto macchiare il pavimento. Sono davvero dispiaciuta perché questo prodotto (di cui vi avevo parlato nell’ultimo posto sulla cura delle unghie) mi stava piacendo; in ogni caso non me ne farò troppo un cruccio perché ritengo possa essere sostituito egregiamente da altri prodotti che ho in giro per casa.

5 – Parole di burro Lush. Sono conscia di non essere una consumatrice per niente oculata. Questo burro corpo ha un prezzo altissimo per la sua durata. Nel giro di un mese – massimo due – se lo alterno con altri prodotti e se sto attenta e non lo uso su tutto il corpo, finisce. Però ogni volta che provo qualcosa di diverso lo rimpiango. Mi piace il fatto che si possa usare sotto la doccia, che mi lasci molto idratata senza rendermi appiccicosa, che lo possa sfregare direttamente sulle gambe senza impiastricciare tutto. Credo che la ricomprerò in vista della mia quasi imminente partenza per lidi lontani, perchè è comodissima e leggera da portare in giro.

 
6- Creme Mattifiant Payot. Come potete immaginare quella maretta non è la confezione originale, che in realtà sarebbe questa qui sotto. Purtroppo qualche settimana fa, nel coma mattutino da cui non riesco a liberarmi per ore, l’ho accidentalmente sbattuta sul lavandino facendola spaccare a metà.
crema_payot
Fortunatamente non ci sono state schegge, quindi sono riuscita a salvare il prodotto rimasto e a deportarlo in una jar. La crema non è affatto male e i benefici, seppur non miracolosi, li ho visti. L’effetto mattificante è davvero buono, soprattutto se non fa troppo caldo. L’elemento determinante che mi spinge a non ricomprarla, né a valutarla in futuro è il prezzo medio che ho visto qui in Italia (non l’ho presa qua e come spesso accade, è un regalo di mia madre), nei siti oscilla tra i 40 e i 50€, sinceramente veramente troppo per una crema che non è male ma nemmeno miracolosa.
 
7 – Stay all day concealer Essence Il mio correttore del cuore, super economico e pratico. IN questo momento ho ancora qualche correttore da smaltire e in realtà vorrei tanto provare un nuovo correttore (il moisture cover di Mac, in particolare), ma credo che ne riprenderò una nuova confezione. Va benissimo per le mie occhiaie, è abbastanza secco da durare ma non così tanto da creare il Sahara sotto gli occhi; la coprenza non è elevatissima ma visto che porto gli occhiali non è un problema esagerato.
 
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Chromagraphic Pencil in Hi-def Cian Mac – Review

Di solito sono una persona che ci mette secoli a farsi un’idea decentemente stabile su un prodotto. Sono il genere di utilizzatrice che cambia opinione molto facilmente e prende per questo grosse cantonate. Di solito all’acquisto di un prodotto segue un periodo di folle e cieca felicità, in cui tutto mi sembra meraviglioso e non sembra esista altro. Poi arriva lei, la cruda e pragmatica verità, e mi rendo oggettivamente conto dei limiti o degli effetti più o meno negativi, quegli elementi che insomma solo l’uso prolungato può dare.

In questo caso invece mi sento già pronta a parlarvi di un prodotto acquistato da relativamente poco tempo (il giorno del mio mini corso da Mac)

hi-defcian
I motivi sono semplici: in primo luogo, l’ho usata davvero moltissimo (non dico tutti i giorni ma almeno tre volte a settimana) e in diverse condizioni climatiche (per quello basterebbero due giorni, visto che qua ogni giorno è una sorpresa…sarà estate o autunno?); aggiungiamoci poi che le caratteristiche che cerco in una matita occhi mi sono ben chiare e abbastanza oggettive, o le hai o non le hai.

Qualche info preliminare: la hi-def cian è uscita con la color of the eye in tutti i punti vendita Mac, ma si trova tutto l’anno nei pro store, al prezzo di 17€. E sì, per me li vale tutti.

hidefcian1

Partiamo dal motivo che mi ha spinto all’acquisto: il colore. Si tratta di un intensissimo color ciano nudo e puro, una specie di color cielo nei pomeriggi di primavera, quando ancora ci sono le nuvole che serpeggiano sopra di noi e i colori sono vividi e pieni di vita(le spiegazioni dei colori…queste sconosciute!). Per me è un colore meraviglioso, che trovo si sposi benissimo con l’iride scura dei miei occhi.

Non metto in dubbio, però, che si tratta di un colore che deve piacere; sicuramente per chi non è avvezzo ad utilizzare prodotti dai colori particolarmente squillanti il salto da ciano a color puffo è molto breve. Secondo me però si tratta di una colorazione molto portabile e in grado di vitalizzare magari un semplice trucco sui toni del taupe (in genere lo preferisco su colori freddi) perchè riesce a dare luce all’occhio, dando quella spinta in più ai marroncini su cui inevitabilmente si cade quando la mattina abbiamo fretta e paura di sbagliare.

Mi piace moltissimo nella rima interna dell’occhio ed è anche il modo in cui la sfrutto maggiormente; a mio avviso (o almeno, addosso a me) risveglia e apre lo sguardo, e ha soppiantato la banalissima matita color burro, che mi aveva un pò stancato. Questo è l’utilizzo principale che ha avuto da quando l’ho acquistata.

Una cosa su tutte mi ha colpito di questo prodotto: la sua durata nella mia lacrimosissima rima interna, detta anche l’inferno delle matite perchè non riesco mai ad avere un tratto pieno – alla prima passata è proprio un miraggio, con alcune nemmeno facendo avanti e indietro una miriade di volte – e se, per puro miracolo, riesco a colorarla in qualche modo, il colore rimane per un tempo infinitesimale (a volte un’oretta, spesso e volentieri dai 10 ai 20 minuti).

Il mio occhio in procinto di essere struccato, dopo 13 ore di onorato servizio

Il mio occhio in procinto di essere struccato, dopo 13 ore di onorato servizio

La mina morbidissima di questa matita permette un tratto perfetto al primo colpo, e quando la indosso – senza fissare con alcuna polvere – sono sicura che riesco ad arrivare a 9/10 ore con ancora del colore. Naturalmente non si tratta più del tratto deciso e corposo della mattina, ma per me sapere che a fine giornata dovrò struccarmi la rima interna mi riempie di gioia.  Con il caldo torrido, la durata si riduce di diverse ore, diciamo che a fine giornata è rimasta un fievole barlume di azzurro; il colore pieno rimane lì comunque per 3/4 ore, che per me già normalmente sono molto al di sopra delle normali aspettative.

versione low profile

versione low profile

versione high profile (e tutt'intorno è viola)

versione high profile (e tutt’intorno è viola)

Un altro modo in cui ho sperimentato questo prodotto è come base sulla palpebra mobile, per rendere più vividi gli ombretti (come l’azzurro della palette lagoon di sleek). La sfumabilità è davvero buona, rimane uniforme senza lasciare macchie. Sulla durata non mi esprime troppo, come sapete non ho problemi di cedimento degli ombretti, e sotto ho sempre messo comunque un primer, almeno per riuscire a finirlo visto che ultimamente non lo metto quasi mai e ho paura che scada.

cianeyes

Da notare: sopracciglia che non resistono alla gravità.

cianeyes2

Alla luce indiretta

Le chromagrafic pencil, sono considerate matite multiuso, anche se non tutte possono essere usate sia sugli occhi che sulle labbra. In questo caso hi-def cian è inserita tra le lipsafe, anche se il sito Mac sconsiglia l’uso nella waterline (ehm, anche se io la uso praticamente solo così e non ho mai riscontrato alcun tipo di problema, pur avendo gli occhi mediamente sensibili).

bluface

Labbra blu, sei totalmente impazzita? Sì, lo so che lo state pensando tutte (io che sono sono andata vicinissima a comprarmi un rossetto turchese per davvero…).

Ma a prescindere dal vostro amore per le labbra cianotiche, un pò di matita blu ben sfumata può aiutarvi a creare un rossetto praticamente nuovo con quelli che avete. Qui sotto due esempi: la prima prova l’ho fatta con un rossetto fucsia freddo (di Peggy Sage, per dovere di cronaca), ne è uscito un viola che mi fa impazzire. Nel secondo caso ho voluto provare a mettere pochissima matita sfumata sotto un rossetto aranciato (Kiko); in questo caso mi convince un pò meno, i due sottotoni sbattono un pochino.

cianpink_lips

Il rossetto nella versione original.

Il rossetto dopo l'intervento della matita.

Il rossetto dopo l’intervento della matita.

In ogni caso se vi prende lo schiribizzo di usarla sulle labbra vi avverto subito che il colore andrà a macchiare il rossetto se lo applicate sulle labbra. Il mio consiglio è di tamponare la matita con le dita, meglio ancora se usate un pennellino. In alternativa, se non siete amanti dei pennelli labbra (come la qui presente), potete tranquillamente pulire bene il tubetto dopo l’applicazione – io l’ho fatto sul dorso della mano ma un fazzolettino forse è più indicato.

cianorangelips

a destra: il rossetto in tutta la sua naturale arancionaggine, a sinistra scurito con la matita blu.

L’unica nota negativa, se la possiamo definire tale, è il fatto che tende a consumarsi abbastanza in fretta a causa della mina molto morbida. Nel mio caso non lo trovo un problema così discriminante visto che l’utilizzo più frequente che ne faccio è nella rima interna, dove di matita ce ne finisce ben poca.

In definitiva questa matita mi ha letteralmente conquistato per la qualità e la molteplicità di utilizzo e ha fatto sorgere in me l’interesse per tutta la linea, credo proprio che presto proverò una nuova chromographic, any suggestions? 🙂

Disclaimer: chiedo venia per le foto, ero appena sveglia totalmente struccata e con le sopracciglia selvagge :), ma ho cercato di sfruttare l’unico momento in cui avevo a disposizione la luce diretta del sole (leggi: non ero a casa mia).Come se non bastasse il programma che uso per editarle è sull’ipad, che attualmente mi ha abbandonato.  Siate oggettive e non guardate la mia faccia! 😛

Contrassegnato da tag , , , , , ,