Archivio mensile:marzo 2014

Sulla mia faccia || Marzo

Febbraio è stato un mese breve e sempre troppo pieno di concitazione per passare inosservato.
I prodotti che ho utilizzato maggiormente in questo periodo, invece, non sono esattamente degni di particolare nota. L’ambiente, la necessità di una resistenza sopra le 10 ore mi hanno costretto a rivedere la mia routine mattutina in fatto di make up. Vado sul sicuro, non perdo troppo tempo sugli occhi, forte del fatto di avere due fanali al posto degli occhiali da vista e cerco di curare al meglio la base in modo da garantirmi la massima durata possibile.

Ma ora passiamo a noi. Cosa si è ritrovato faccia a faccia con la mia pellaccia nelle ultime settimane?

mostplayaed_feb

They’r real – Benefit
Questo mascara è stata davvero il risultato di cinque minuti di follia da shopping compulsivo. Io paladina del prodotto giusto la prezzo giusto, mi sono ritrovata a sborsare più di 24 sudati euro per un mascara. Io, che ho delle ciglia che non chiedono miracoli ma giusto un pò di nero, mi sono lasciata ammaliare da un packaging carino e la promessa di ciglia da favola che non ho mai rincorso.
Ma che vi devo dire? Fa davvero delle belle ciglia, le “ingrossa” senza appiccicarle, non cola durante la giornata, mi piace l’applicatore – anche se non uso mai la punta dello scovolino, Rispenderei tutti quei soldi per un mascara? A mente fredda vi rispondo di no, ma it’s marketing baby e nessuno meglio di me se ne può rendere conto.

 Fatchmaster Mac – 1.0 (notare la zozzaggine della pompetta)
mi piace soprattutto perché non ho problemi di colorazione. La maggior parte dei fondotinta sulla mia pelle si ossidano dopo qualche ora. Il matchmaster, per quanto davvero chiaro, una volta steso si uniforma perfettamente alla mia carnagione. Tra i molti fondotinta Mac che ho provato è quello che ha il miglior equilibrio tra copertura e leggerezza sulla pelle – anche se a mio avviso quasi tutti i fondotinta di Mac sono abbastanza pesanti.

Naked Basics Urban Decay
è ormai la mia piccola certezza in fatto di sfumature veloci. Non riesco ancora a capire come si possa fare un’intero trucco con questa palatina, mi rendo anche conto che i colori sono così basici che se ne trovando dupe perfetti decisamente più economici. Quello che mi spinge ad amarla pur rendendomi conto dei suoi limiti è la facilità di sfumatura e la texture davvero impalpabile – è davvero difficile fare pastrocchi!- e il packaging compatto e solido (sì compro tanto con gli occhi)

Supeliner Ultra precision L’Oreal
Da quando l’ho comprato (alla vigilia di Natale, in Stazione Centrale…tu chiamalo se vuoi acquisto d’impulso) ho letteralmente abbandonato tutti gli altri eye-liner in mio possesso. Lo trovo facilissimo da usare, ha un pennellino abbastanza rigido e piccolo da permettere una linea sottile e precisa; allo stesso tempo il colore è pieno e sempre scorrevole, ultrabrillante. Insomma, mettere l’eye-liner quando si hanno cinque minuti prima di prendere la metro non è più un sogno irrealizzabile per me.

Beauty Secret Concealer Madina 
Questo simpaticissimo corretto dal poco simpatico packaging argentato, è finito tra i prodotti che il mio ragazzo mi ha regalato dopo aver visto l’espressione di amore nei miei occhi davanti al negozio Madina a Milano (come farei senza di lui…). In questo periodo sto meravigliosamente usando anche il prolongwear di Mac e le mie aspettative nei confronti di questo prodotto non erano esattamente altissime. Invece mi sono ritrovata ad usarlo prima di un week-end fuori porta (si, giuro che almeno il giorno prima ho verificato la tenuta – che wannabebeautyblogger sarei altrimenti?) ed è stato un colpo di fulmine. Lo trovo molto pratico, anche se il formato non il pennellino mi dà sempre l’idea di sprecare troppo prodotto. In più è abbastanza coprente e non troppo secco (questo comporta un tempo di asciugatura leggermente più lungo di altri – ma siamo sempre sull’onda di una ventina di secondi). La ciliegina sulla torta? bel colore aranciato ma “con garbo” e ottima durata. Nei momenti di fretta feroce ha sostituito il correttore eletto.

– Puderrouge Alverde – 07 Flamingo
Questo blush è pura libidine. Trovo che il colore vada perfettamente d’accordo con il mio incarnato: è un colore delicato, ma allo stesso tempo visibile quel tanto che basta per dare un aspetto sano al viso. Si sfuma con una velocità supersonica ed ha una durata egregia – non è che lo ritrovate perfettamente intatto dopo una lunga giornata ma sul mio viso le sue 7 ore le fa. Da quando l’ho acquistato è stata la certezza delle 7:30.

– Selected Sheer Pressed –  Mac NC 25
Ero partita con l’dea di avere una cipria di quelle d’urto, in rado di completare il lavoro di copertura della base. Sotto consiglio della bravissima addetta vendita Mac sono tornata a casa con lei – i sembrava un pelino troppo scuro, un pelino troppo poco coprente. Ho fatto bene a fidarmi: la polvere sottile non fa effetto mascherone come mi capita con molte altre ciprie, è luminosa e dona un aspetto salutare, è duratura e vellutata. Il colore aiuta a mitigare l’effetto “carta bianca” che la mia pelle e il fondotinta mi danno. Se ve lo state chiedendo non fa effetto abbronzato (non sia mai, giuda ballerino!), ma scalda leggermente l’incarnato.

– Gel fissante Alverde –  01 blond
Non sarà mai come il mio grande amore – il gel Essence – ma è un prodotto decente che mi permette di avere le sopracciglia a posto in un baleno. Il colore è delicato e lo scovolino abbastanza spesso e fitto da dare un leggero effetto infoltente. Sulla durata avrei qualcosa da ridire, dopo qualche ora di sauna (tra metro e aula) le sopracciglia iniziano a prendere le vie del signore degli anelli. Per questo me lo porto in borsa e do una risistemata nei momenti di pausa

– Eyeliner Gel Matte Inglot – 87
Ho sentito diverse review non troppo felici su questo prodotto. Io continuo ad amarlo. In primis per il colore che trovo meraviglioso. In più con il mio fidato pennello inglot e qualche tentativo non troppo felice, ora riesco ad applicarlo velocemente e una volta asciugato rimane dov’è fino a quando non mi strucco. Non ho nulla da rimproverargli, è il fedele alleato delle mattine in cui ho voglia di colore ma non di mettermi a bisticciare con le sfumature. Continua ad essere amore.

Fell my pulse Mac (E.L. Temperature Rising)
Quando lo comprai, mi ero un pò pentita di averlo preferito ad Heroine. Sono un’amante dei “rossetti stucco” – quelli che rimangono sulle labbra a tempo indeterminato lasciandoti le labbra simili a due pareti scartavetrate male – e ho sempre paura che i cremesheen come il rossetto in questione, durino il tempo di un caffè.
Questo rossetto ha una buona confortevolezza che non fa iniziare a sudare ancora prima di salire sulla M1 e una durata ineccepibile sulle mie labbra: dura tranquillamente fino alla pausa pranzo, quando ha bisogno di un minimo ritocco per tornare al suo pieno splendore.
Trovo che il colore sia meraviglioso, un viola/magenta molto luminoso che conferisce colore e denisce anche un trucco molto semplice. Se ve lo state chiedendo, si l’uso principale che ne faccio io è al mattino. E no, non è troppo acceso, poco adatto. Per me la questione potrebbe finire qui, ma sarei felice di sentire i vostri punti di vista nei commenti.

E voi avete folleggiato per qualche prodotto che poi (fortunatamente) non vi ha deluso? vi siete innamorate così tanto di qualcosa da non riuscire più a farne a meno tutti i giorni?

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

Il tempo nella mia vita milanese sembra risucchiarsi in un buco nero di project work, lezioni, aperitivi, vagoni della metropolitana, esami da dare, ansie da colloqui, una casa da mandare avanti e sprazzi inermi di vita sociale.
Ma avevo in mente già da un po’ di tempo (cacchio, quasi un anno…) di iniziare una piccola rubrica, in cui parlare di altre piccole passioni che accompagnano la mia quotidianità, oltre all’inseparabile trucco. Consigli – o meglio farfuglianti – settimanali su argomenti di cui sono una grande appassionata.
Perché PandaConsigli vi chiederete? Lo so, questi simpaticissimi animaloni in via di estinzione non sono esattamente la figura che una donna assocerebbe a se stessa. Ma per quanto mi piacerebbe essere una gatta ammaliante, una pantera o una leggiadra farfalla, io sono, inesorabilmente una Panda Girl. Sono goffa, affettuosa, dormigliona, lunatica e un’inguaribile ottimista, che mi pone di diritto nella categoria delle specie in via di estinzione. Non farò strage di cuori, ma una volta che la scintilla è scoccata, romperla è davvero difficile.

Spero vi piaccia l’idea e soprattutto che partecipiate al dibattito. raccontandomi un po’ se conoscete, vi piace, vi fa schifo…ma ora passiamo ai fatti!

Il meglio di questo caotico 2013 che sta per finire. 

pandaconsigli

è stato davvero un anno complicato, di quelli che senti i trecentosessantacinque giorni tatuati addosso, come segni inequivocabili del tempo che si porta via la superficialità e la spensieratezza.

Musica
Ecco con la musica ho un rapporto davvero sincopato. Ci sono i momenti in cui il mio unico obiettivo è scovare artisti nuovi, e passo settimana a scandagliare il favoloso mondo di Spotify e Deezer, senza dimenticare l’onnipresente youtube, che non è utile solo per vedere video sul make-up (anzi…)
E poi ci sono i momenti in ascolto ossessivamente un po’ sempre le stesse canzoni, fino a che non sono entrate dentro, fino a che quando sento le prime note, la scarica di adrenalina si trasforma in un pezzetto del mio corpo.
E di gente così quest’anno ce n’è stata un pò. Gente figa. Che regalerei un pezzetto di fegato per vedermi un loro concerto.
. Wilko
. Muford & sons
. Tame Impala
. Timber Timbre
Ma soprattutto loro, gli immensi The National, che regalano performance live davvero mozzafiato.


thenational.001

Film
Il 2013  ha portato tante visioni, ma davvero pochi capolavori degni di essere ricordati.
Ma quello che davvero vorrei non dimenticare mai di questo duemilatredicidicrisi è la piccola perla-capolavoro del miglior regista in circolazione al momento. Una fiabesca storia d’amore. Innocente e infantile. Che racconta della forza di volontà e della perseveranza, quando si tratta dei propri sogni.
Una fotografia patinata, piena di simmetrie, colori anni ’60 e una colonna sonora in simbiosi perfetta con le scene.
Sto parlando di Moonrise Kingdom, ultimo uscito dalla mente di quel gran genio di Wes Anderson. Spero che tutti lo abbiate visto. E se così non  stato correte “a noleggiarlo”.moonrise_kingdom.001

Libri
Ok, faccio pubblica ammenda, quest’anno ho letto un sacco di libri di cui mi vergogno un po’. Che poi lo so che non bisogna giudicare titoli e autori, che leggere è bello in modo assoluto e che l’importante è che la gente prenda in mano un libro. Ma anche no, perché vi prego non ditemi che Fabio Volo è uno scrittore e che quello che esce con il suo nome sopra è un romanzo. Lo so, sono razzista, ho provato ad avere vedute aperte e liberali ma proprio non ce la faccio, mi sale la bile ogni volta che butto uno sguardo alla classifica delle librerie: non so se è peggio il pensiero che le persone amano veramente quello che Volo dice o che preferiscono buttarsi direttamente sulle ricette di Benedetta Parodi. Santo Nume della scrittura aiutami tu.
Detto questo passiamo ai miei peccati: ho letto un sacco di libri da adolescenti sfigate, direi che me li sono divorati, di serie in serie, come una Tank Girl che si rispetti. E alcuni di questi (no lo so che la maggior parte non meritavano l’attenzione di una persona che si bea di essere un’amante dei capolavori russi) secondo me meritano un pochino del mio interesse. Ok, non saranno mai delle pietre miliari della letteratura, ma sono ben fatti e credo che aiutino ad avvicinare le quindicenni tutte tumblr e instagram ai libri.  Ma di questo ne pareremo prossimamente, perché son davvero tanti (vi spaventate se vi dico il numero di libri? vi do un piccolo indizio, il numero è di due cifre e la prima è il doppio della seconda :P)

Passando a qualcosa di un tantino più adulto e più dignitoso per la mia storia di lettrice, anche quest’anno è un libro russo ad aver meritato il premio per “nuova fondamenta di vita”.
I fratelli Karamazov è probabilmente il più bel romanzo che abbia mai letto (e pensare che dopo delitto e castigo e le notti bianche ero convinta che Dostojievsky non facesse per me). Tre fratelli, tre modi di vedere la vita e affrontare le avversità completamente antitetiche, vie che si allontanano per poi incrociarsi davanti alla catastrofe. Mondi contrapposti che sono guidati dalla medesima brama, perché essere un Karamazov, non è solo avere lo stesso sangue, è non riuscire a sedare il proprio demone interiore.
In sintesi, amanti della letteratura classica o no, leggetelo questo libro. Che un pò la vita ve la cambia davvero.

fratelli_karamazov.001

In fondo a questa rapida carrellata dei miei migliori ricordi culturali dell’anno passato, volevo anche annunciarvi che ho aperto (anzi, sto cercando di aprire) una pagina su Facebook:
https://www.facebook.com/thelovecatsmakeup
Potete anche seguirmi su Instragram, il mio nickname è babyvogue; posto un sacco di scemenze, tra cui una buona quantità di trucchi 🙂

Come avrete notato ho davvero poco tempo per preparare i contenuti (e sono una persona davvveeeero lenta, sarà forse a causa del mio essere dannatamente prolissa?) ma mi piace troppo essere in contatto con questo mondo e da buona italiana geek un po’ più della media, sui social non posso che essere sempre presente.
Spero passerete anche lì, io intanto vado a fare amicizia con voi 🙂

I Panda Consigli #1||duemilatredici.