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Liebster Blog Award

Innanzitutto ringrazio Misato per il premio, ne sono davvero onorata visto che il suo blog è per me una piccola guida spirituale ❤ Se non lo conoscete (ma ne dubito), vi ordino di seguirlo immediatamente, per la precisione delle sue review, per il suo ottimo stile di scrittura e per la varietà di argomenti trattati in modo esaustivo.

liebsteraward

Ora…..passiamo alle regole:

Le regole sono:
– dire 11 cose a random su di me
– rispondere a 11 domande fatte da chi mi premia
– premiare altri 11 blog

 I miei 11 fatti random

1 – Sono una lettrice appassionata, in particolare di letteratura russa ma il mio autore preferito è giapponese.

2 – Faccio art journaling

3 – Lavoro in un ambito che a dirlo sembra una figata, ma no, sappiate che non è così. E poi mi occupo di aspetti noiosi. (il cinema)

4 – Ho fatto danza classica per moltissimi anni e nuoto a livello agonistico, ma ora sono diventata una potato couch (= sono una pigrona)

5 – Amo seguire sport alla tv, e sono una grande appassionata di calcio (ho avuto anche l’abbonamento allo stadio per seguire una squadra della capitale)

6 – Da bambina volevo fare la giornalista

7 – I miei genitori amano viaggiare e grazie a loro ho potuto visitare tantissimi Paesi.

8 – Parigi è la città che mi rende più felice al mondo

9 – Per moltissimi anni sul web il mio nickname è stato Yukino,

10 – Tuttora ho difficoltà a dire blusa e preferisco il volgare “fard”.

11 – Il più bel complimento che abbia mai ricevuto in vita mia è stato “sei un’anima azzurra” (chi me lo ha detto è diventato la persona con cui divido la vita <3)

Ora le domane che ho scelto tra quelle cui ha risposto Misato, ho cercato di essere il più varia possibile in termini di argomenti, ma non nego che avrei potuto rispondere tranquillamente a tutte XP

1. Dove vorresti vivere?  San Francisco (Dreaming Califronia), Shangai ❤ (tralasciando i piccoli problemi di mancanza di libertà di espressione cinesi), Londra, Berlino. Diciamo che le scelte sono tante.  

2. Dove non vorresti mai vivere? In realtà non ci ho mai pensato, diciamo che non sono una grande amante della provincia italiana (da cui sono scappata).

3. Se potessi scegliere una lingua (che non sia l’inglese perchè è troppo ovvio U_U), da saper parlare come un madrelingua oltre all’italiano, quale sceglieresti? Assolutamente il russo e il turco, ma anche il giapponese (sì per leggere i libri in lingua originale)

4. La professione che non vorresti mai esercitare?  Il responsabile risorse umane.

Catbert

5. Gonna, pantaloni o abiti? Decisamenti vestiti, meglio se in stile anni ’60. Io d’inverno muoio di freddo con i pantaloni e d’estate ci muoio di caldo. Non siamo proprio biologicamente compatibili 😛

6. Cappotto o piumino? No, il piumino MAI. Solo cappotti.

7. La cover di una canzone che ti piace più dell’originale?

8. la canzone che ti ricorda un bel momento della tua vita?

9.  il tuo primo rossetto serio? Lui. Collistar n°14 rosso passione. E il destino era già segnato…

14 rossopassione

10. Il colore di ombretto con il quale hai più confidenza? Il verde e il rame, ma anche il teal mi mette in sicurezza.

11. Quante scarpe hai? Decisamente troppe, considerando che non porto scarpe con il tacco. Le mie scarpe si dividono in tre o quattro modelli declinate in mille varianti: ballerine, converse, simil-mocassini e scarpa inglese. Si in inverno anche non pochi stivali.

Ora, i blog che premio. Anche in questo caso mi piacerebbe premiare i blog che ritengo i più interessanti e che seguo con maggiore assiduità (dovrei taggare anche Misato, ma mi sembrerebbe una roba cacofonica). Ho cercato anche di rimanere fedele all’award e ho cercato di inserire blog con meno di 200 followers, anche perchè anche io sono un blog piccino e appena nato quindi… (ok, però sappiate che per me è stato veramente difficile capire quanti follower ha un blog, quindi sì, mollo prima dell’undicesimo)

1- a bad girl love silence 

2- Laura Palmer’s Diary

3- Alquanto inutile

4- Frivolousness and surroundings

5- Chacun cherche son chat

6- Shopping and reviews

7- In principio erano i truccosetti

8- A colourful mess

9- alopecia con filosofia

10- Msilvy

11- The taste of ink

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What I want for christmas…isn’t you.

Ho letto con piacere questo TAG sul blog di Misato e di Drama’n’Makeup, quindi ho pensato di riproporlo anche qui. Si parla spessissimo dei prodotti che ci piacciono, che vorremmo acquistare, così come di quei prodotti che con l’uso ci hanno molto deluso. Ecco, allo stesso modo credo sia molto interessante capire quali prodotti invece non hanno su di noi alcun tipo di interesse, seppur molto decantati. Tutti quei prodotti sui quali abbiamo deciso di non spenderci una lira, magari dopo anguste riflessioni  – sì, in fondo siamo tutte vittime del marketing – oppure perchè semplicemente si discostano troppo dal nostro stile, dalle nostre abitudini.

NonWishlist

1. Palette 88 colori Zoeva. Ecco, lo so che idealmente sono perfette per entrare nel favoloso mondo dei trucchi, ma io non ho mai capito a cosa mi sarebbero mai potuti servire millemila colori dei quali molti non avrei mai utilizzato, altri molto simili tra loro e altri ancora quasi inservibili in quanto a scrivenza. Oltretutto non mi è mai piaciuto il fatto che fossero divise per finish e ho sempre trovato scomodo il packaging.

2. Extra Volume lipgloss Kiko:  In realtà io odio l’intera categoria dei lucidalabbra, ho inserito questo solo perchè ne ho visto un pò parlare in giro per il web e perchè evito di uscire fuori dal Tag. Non tollero le sensazioni viscide sulle labbra, non mi piace il fatto che appena tocco una tazzina, una sigaretta rimane quell’alone plasticoso e appiccicoso ovunque, che mi si appicchino i capelli sulla labbra (ed evito scurrili battute infelici, perché non voglio essere la solita scaricatrice di porto). L’unico lucidalabbra che ho l’ho usucapito da mia madre e credo di averlo messo due volte in cinque anni.

3. Posietint by Benefit. All’inizio del mio vorticare cosmetico, ero rimasta affascinata da queste deliziose boccette esposte nel counter Benefit, poi ne ho aperta per avere più chiaro cosa realmente fossero. Ecco, questo dubbio mi è rimasto. Non ne ho capito bene il senso, ne la modalità di utilizzo. Troppo liquido, troppo chiaro, troppo caro. Rimarrà lì a vita, insieme a tutti i suoi cugini.

4. Fondotinta Bare Minerals: lo inserisco perché è l’emblema di come il trucco, come qualsiasi altra passione, ha bisogno di ricerche. All’inizio della mia avventura cosmetica lo bramavo, lo volevo a tutti i costi. Poi entrando un po’ più dentro il mondo minerale ho capito che esistevano delle alternative nettamente migliori per quanto riguarda la resa e a un prezzo molto più basso. Quindi adieu.

5. Mascara Pupa Vamp: non ho mai capito bene cosa dovesse attirarmi di questo mascara è…banale, e per molto meno trovo mascara che regalano il medesimo effetto; credo che molti mascara low cost diano una resa nettamente migliore a un prezzo molto più competitivo. E poi sì, ho odiato alla follia la mega campagna di marketing che avevano imbastito per costringere ogni donna su questo pianeta a dover comprare ‘sto benedetto pupa vamp (che poi non entro in merito del pessimo nome…ma chi ti ha deto che voglio essere Vamp?). Mai cercato.

6. Chubby Stick Clinique: io amo i rossetti. Mi piacciono le cose che si imprimono sulle labbra, ben pigmentate, durevoli, colorate. In caso contrario preferisco il fido burrocacao (che poi ne esistono anche di colorati). Ora, capisco la genialità di farli a forma di pennone, ma i dubbi continuano a perplimermi: perchè dovrei acquistare un chubby stick invece che un burrocacao colorato?

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