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Beauty in the garbage.

Ovvero, gli empties del mese.
A quasi due mesi dall’avvio claudicante della mia nuova avventura blogghifera, credo sia giunto il momento di unirmi insieme a tutte voi beauty addicted e mostrare al mondo che sì, compro davvero un sacco di roba, ma cerco di finirne altrettante (più o meno…ok, almeno ci provo).

Credo che quello dei prodotti finiti sia uno dei post più utili in circolazione, un po’ per fare una piccola overview di ciò che è finito sulla nostra faccia/corpo negli ultimi tempi, ma soprattutto come una sorta “di piccola terapia di gruppo” per tutte le ragazze che come me, si rendono conto di comprare davvero tante tante tante cose (riuscirò davvero mai a finire tutti gli ombretti che posseggo?e sapendo questo, con quale coraggio continuo a comprare palette come se non ci fosse un domani?).

“Ciao sono G., sono una consumatrice compulsiva di make up. In questo mese sono stata brava e ho finito un sacco di prodotti.”

Ora, passando in rassegna il mio piccolo cestino, noterete che non si sono prodotti come i bagnoschiuma, dentifricio, deodorante e simili. Ecco, non imbrogliate. A meno che non siate fan delle dirrty girl, sono prodotti che si usano su base quotidiana e spero non usiate più di due deodoranti alla volta, o più di due detergenti intimi. No perchè altrimenti state messe peggio di me.

beautygarbage

Quello che veramente mi preme finire, e che voglio condividere con voi, sono quei prodotti che hanno cugini o fratelli per casa, che stazionano lì da tempo immemore che abbandono per correre dietro alla novità del momento. Oppure le creme per il corpo, che continuano a regalarmi e che io uso davvero davvero di rado (sono riuscita a finirne solo una in vita mia, in un momento in cui c’avevo dato veramente sotto con lo smaltimento).
E poi loro, i miei trucchi. Perchè sono tanti e non sembrano aver voglia di finire. Dovreste vedere i miei salti di gioia quando comincio a intravedere il fondo di qualcosa (potrei fare un post sui trucchi con il buco, quello si che mi darebbe soddisfazione:P).

C’è un altro argomento correlato che dal mio punto di vista non va sottovalutato. L’angoscia emotiva che mi provoca il tentativo di finire un prodotto, soprattutto se non mi piace granchè oppure ho cose che gradisco di più in giro per casa. Sono davvero frustrata quando giorno dopo giorno riprendo in mano la stessa bottiglietta e mi accorgo che ancora no che non è finita. Sta lì che mi sorride beffarda, consapevole dei mille trucchi che uso per ucciderla. Quindi sì per me è fondamentale finire quello che ho, ma questo non significa che sia una cosa che faccio con leggerezza emotiva, o che faccio con costanza.

1. Acqua Micellare Sephora. 

Dopo i primi entusiasti utilizzi, dovuti essenzialmente alla scoperta di un nuovo modo di struccarmi (è stata la mia prima acqua micellare) – in cui una sostanza a prima vista così leggera riusciva a portarsi via tutto il trucco – ho dovuto drasticamente ridimensionare le mie aspettative. Sul viso non mi piace troppo perchè secca molto la pelle e io sono abituata comunque a fare un secondo step con acqua e sapone. Sentivo la pelle tirare tantissimo e dovevo mettermi sempre la crema (cosa che, sappiatelo, non mi piace tanto fare di sera). Ho poi notate che le zone in sono ancora presenti i segni dell’acne e qualche brufoletto (intorno alle labbra), assomigliavano a una terra colpita dalla siccità: crepe, mancanza di elasticità, rossore ancor più evidente. Usata con meno regolarità non creava questi problemi, dovuti, credo, all’uso costante.
é stata riciclata a struccante per gli occhi. Così il nostro rapporto è continuato con molti meno problemi, anche se verso la fine ha iniziato anche a bruciarmi gli occhi se non facevo abbastanza attenzione.
Adieu.

2 e 3. Sensai Silky Purifying Kanebo: Cleansing Oil e Instant Silky Foam.

Sono due prodotti diversi, ma per cercare di non rendere questo post infinito ve ne parlo insieme visto che vanno usati in combo. Li avevo comprati credo due anni fa (no, non sono scaduti nel mentre), quando la mia pelle ha iniziato a dare evidenti segni di squilibri (= bolle a non finire) in una spa in cui vado tutti gli anni.
Sono costati veramente troppo e il risultato mi ha lasciato abbastanza perplessa.
Tanta gente, anche con la pelle mista, si strucca con gli olii. Io credo non lo farò mai più. Pur essendo un prodotto per pelli problematiche che io toglievo con particolare alacrità, lasciava sulla pelle una sensazione per me poco piacelo.
La mousse era un’idea carina, già pronta all’uso senza bisogno di acqua. L’ho usata dopo l’olio e spesso anche la mattina per lavarmi il viso. Un sapone come un altro se non fosse per il fatto che a contatto con gli occhi bruciava maledettamente. E tendeva a rendere arida la pelle.
Oltretutto ho capito solo con il tempo che tutto ciò che ha azioni purificanti sulla mia pelle non va bene. Tende a buttare fuori tutte le impurità e a seccare una pelle che grassa non è.
Ho fatto davvero una fatica infinita a finirli. credo che la mia esperienza Kanebo può dirsi conclusa (ho ancora un altro prodotto da finire e quello veramente è anche peggio ç_ç).

4. Acqua di Luna Lush.

è stato il mio primo tonico non da supermercato. Ne ero entusiasta così entusiasta che ne avevo due confezioni. Entusiasta sì, ma dell’idea. Perchè per me Acqua di Luna non fa quello che dovrebbe fare un tonico: riequilibrare. Troppo aggressivo per i miei gusti, mi creava arrossamenti e faceva tirare la pelle (immaginate usato in combo con l’acqua micellare di Sephora cosa poteva essere). L’ho continuato a usare perché sarebbe stato davvero un peccato buttarlo, ma mi sono un po’ pentita della scelta. In compenso ottimo per assicurarsi di essersi struccati del tutto. Ho detto basta e sono passata a un tonico più lenitivo che sto adorando per ora.

5. Maschera dolce aromatica alle 3 rose Nuxe.

Comprata nella fase critica delle mie impurità sotto pelle, perché ne avevo sentito parlare (di una sua cugina in realtà) da qualcuno su youtube. Ero disperata.
In base alle informazioni sulla confezione dovrebbe essere purificante (ardaje!) e schiarente. Nel complesso è una maschera che non mi è dispiaciuta, ma non perchè mantiene le promesse. Non ho visti miglioramenti per lo stato delle problematiche, in compenso dava subito un aspetto più compatto e radioso al mio viso. In più aveva un buon odore di rose ed era estremamente morbida e piacevole, perchè non si assorbiva mai del tutto ma rimaneva della consistenza di una crema. Il nostro rapporto si è concluso abbastanza bene ma non la ricomprerò perché ho bisogno di qualcosa di più specifico.

6. Pure skin anti-spot moisturizer Essence

Acquistata tanto per – ero in una di quelle fasi di attacco selvaggio allo stand essence appena rifornito. E invece non è una cremaccia come il brand potrebbe far pesare. Non ha particolari effetti benefici, però non peggiora lo stato della mia pelle, non fa uscire sfoghi indesiderati, ha una bella consistenza. E poi ha un prezzo fuori mercato. Uniche note negative: va centellinata, nel senso che se se ne usa troppa tende a lucidare la pelle e a non far durare il trucco; e non ha un elevato potere idratante (forse a causa del problema precedente).
é finita così, nell’anonimato con cui tutto era iniziato. Non la ricomprerò perchè sto cercando di trovare una crema adatta in tutto e per tutto a me.

7. Energy Serum Intensive SP Wella.

Un siero molto acquoso che io ho usavo sulla cute per poi spargerlo sulle lunghezze, dopo aver lavato i capelli (si poteva usare anche sui capelli asciutti ma non sono un’amante dell’impastrocchiamento dei capelli puliti). L’avevo comprato dal parrucchiere in un periodo in cui i miei capelli cadevano come foglie (e non era autunno). Usato con costanza dovrebbe andare a irrobustire alla radice e a dare un aspetto più forte a tutto il capello.
Mi è dispiaciuto molto finirlo, perchè oltre a rendere vagamente più forte il mio capello (probabilmente lo usavo con troppa poca costanza rispetto a quanto indicato), rendeva più facile pettinarli senza spezzarli. Ora però voglio provare altri lidi e sperimentare un pò nel mondo del capello.
Anzi, se avete qualche buon prodotto per irrobustire i capelli, fate un colpo.

8. Maschera rinforzante extra volume Collistar

Non merita nemmeno due parole secondo me. Si tratta semplicementi di un balsamo ultra siliconico che lì per lì sembra rendere il capelli più setoso e corposo. Non fidatevi, è tutta un’illusione. Ho finito per usarlo come balsamo davvero per poi passare a una maschera degna di essere chiamata tale.

9. Erborian bb crème in light

La prima bb cream che ho utilizzato. Ed è stato subito amore. Mi piace molto l’effetto che lasciano le bb crème per non parlare della strana coincidenza in base alla quale nel periodo di utilizzo della suddetta, pur trattandosi di un prodotto siliconico e idealmente dannosissimo, la mia pelle stava molto molto meglio (già perchè sappiate che non tutti i siliconi sono uguali…tra le altre cose). Alla sua dipartita sono stata un pò triste, ma non l’ho ricomprata perchè ho preferito provare qualche altra marca (Embryolisse e skin79).

10. I love extreme Essence.

Lui è bello, soprattutto dopo qualche tempo dall’apertura. Super economico. Nerissimo.
L’unica pecca è che non mi dura tantissimo ma tende a sbavare un pò. Non gliene faccio una gran colpa visto il prezzo ridicolo. Ora sto usando un altro mascara, ma lui è sempre nel mio cuore pronto per essere riacquistato.

11. Hipnôse Doll eyes Lancome

Diro una cosa per nulla politically correct, ma io questo mascara l’ho fregato a mia madre (io non spenderei mai tutti quei soldi per un mascara, sincera). Sì, stesso scovolino, stessi batteri. Ma i miei occhi stanno benissimo. Naturalmente, è stupendo, adoro la forma dello scovolino che riesce a prendere anche le ciglia all’interno; ha un bel nero, è abbastanza resistente. Ma se nessuno me lo regala rimarrà là, perchè mi sembra una follia spendere così tanto per una variazione impercettibile del risultato. Oppure continuerò a rubare ascara costosi a mia madre 🙂

12. Miracle Lancome

Sì ho finito un profumo! Una delle cose che mi rende più felice, perchè mi rendo conto che usare tre o quattro profumi insieme è un peccato, visto che tendono a svaporare e non sono molto economici. Quindi ho fatto un piccolo fioretto: non ricomprare profumi da più di 50€ fino a che non avrò finito tutti quelli in mio possesso. La cosa è finita che mi sono comprata un’acqua di profumo e me ne sono innamorata, abbandonando i miei profumi, ma questa è un’altra storia di cui vi parlerò più avanti. 🙂 Miracle è stato il mio profumo per molto tempo, ha una nota dolce e floreale che mi manda in brodo di giuggiole, purtroppo come quasi tutti i profumi, sulla mia pelle non è per nulla persistente.

Ecco, questi sono tutti i prodotti sensati che ho finito in questi due mesi (febbraio/marzo), ce ne sono altri in dirittura ma me li riservo per aprile visto che mi sentivo già abbastanza soddisfatta.

Come avrete visto tendo a concentrarmi nel portare alla fine quei prodotti che non mi piacciono più molto, in modo da non vederli ancora per casa, anche se questo non mi rende affatto felice talvolta.

Ennesimo post infinito, se siete arrivate fino in fondo, sappiate che vi amo alla follia. E meritate tuta la mia stima e anche una palla di pelo di Dorian.
Prometto solennemente di essere più concisa…la prossima volta 🙂

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