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Beauty in the garbage || June.

La tempestività non è mai stato il mio forte. Sono una donna fortemente radicata nel mediterraneo, la lentezza è un elemento da cui non posso prescindere 🙂
No in realtà avevo anche pensato di saltare l’appuntamento per questo mese, perché le cose sono poche e non particolarmente interessanti. Ma poi ho pensato che il mese prossimo non avrò proprio prodotti finiti, data la mia vacanza (mai abbastanza lunga). Quindi ho un po’ barato, lo dico subito, inserendo alcuni prodotti non proprio ripuliti, ma su cui non potrò fare qualche altra applicazione. Sono terribile, lo so.
 
Ecco che finisce e io a malapena mi sono accorta del suo inizio. Giugno è davvero un bellissimo mese secondo me anche con un tempo da cani e pochi giorni veramente estivi, e come tutte le cose belle tende ad essere breve ed effimero.
Rimangono i giorni della fine della scuola, dell’eccitazione della libertà, dell’acquolina in bocca per le vacanze, della programmazione febbrile delle ferie, dei progetti per l’estate, della pre-ricerca “a scopo valutativo”, l’attesa dei saldi…

Dal punto di visto della mia brama di divoratrice di prodotti però è stato un mese molto deludente, in cui ho acquistato molti prodotti (inutili) e ho consumato poco (e usato sempre le stesse cose).
Per “fortuna” ci pensa Dorian ad aiutarmi quando vede che il mio cestino contiene poche cose, ha così deciso che n prodotto preziosissimo e non facilmente reperibile meritasse la morte per defenestrazione. Ma lo scopriremo più avanti.

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1 – Dove Summer Glow Crema corpo che militava nel fondo del cassetto da qualcosa come due anni. La mia pulciosità mi ha portato a finirla invece che farle vedere com’è fatta una pattumiera. Grazie al cielo non mi ha fatto cadere la pelle a pezzi, resta il fatto che io certi colpi di testa non dovrei averli davanti allo scaffale del reparto bellezza del supermercato. Una cosa di una schifezza innaturale, così come il colorito color carota avariata che regalava.

2 – Contorno occhi Kiko. Questo è stato in assoluto il mio primo contorno occhi posseduto, comprato da mia madre quando mi stavo continuamente lamentando per il fastidio che avevo ogni mattina intorno agli occhi. Si tratta di uno di quei prodotti finir solo grazie alla buona volontà e perchè mi rifiuto di buttare le cose, praticamente è acqua fresca e un pò appiccosa da cui i miei occhi irritabili e supersecchi (soprattutto d’estate) non traggono alcun bene. Ho apprezzato lo sforzo di mia madre e le riconosco che grazie a questo primo, inutile, prodotto mi sono fatta delle domande sul mio contorno occhi (e mi sono data delle risposte a suon di prodotti presi). Sapere di non vederlo più in giro mi solleva il morale e ripaga i giorni in cui sbuffando aspettavo pazientemente che la colla scomparisse.

 
3 – Rispetta i piedoni Lush. Questo trattamento/maschera scrutante di Lush rientra nella gamma di prodotti fondamentalmente inutili da avere ma che adoro. Mi spiego meglio: si tratta di una specie di maschera al caolino da tenere sui piedi, massaggiare e poi risciacquare, insomma nulla che non possa essere sopperito da pietra pomice e crema idratante. Però trovo divertente – e anche abbastanza comodo – l’idea di un prodotto che si prenda cura dei miei piedi nell’insieme; lo trovo qualcosa, anche se non esattamente necessario, di nuovo e diverso. Il
 
 
4 – Olio ristrutturante Sally Hansen. Ringraziamo il mio gatto che oltre ad aver distrutto il mio adoratissimo olio, mi ha fatto macchiare il pavimento. Sono davvero dispiaciuta perché questo prodotto (di cui vi avevo parlato nell’ultimo posto sulla cura delle unghie) mi stava piacendo; in ogni caso non me ne farò troppo un cruccio perché ritengo possa essere sostituito egregiamente da altri prodotti che ho in giro per casa.

5 – Parole di burro Lush. Sono conscia di non essere una consumatrice per niente oculata. Questo burro corpo ha un prezzo altissimo per la sua durata. Nel giro di un mese – massimo due – se lo alterno con altri prodotti e se sto attenta e non lo uso su tutto il corpo, finisce. Però ogni volta che provo qualcosa di diverso lo rimpiango. Mi piace il fatto che si possa usare sotto la doccia, che mi lasci molto idratata senza rendermi appiccicosa, che lo possa sfregare direttamente sulle gambe senza impiastricciare tutto. Credo che la ricomprerò in vista della mia quasi imminente partenza per lidi lontani, perchè è comodissima e leggera da portare in giro.

 
6- Creme Mattifiant Payot. Come potete immaginare quella maretta non è la confezione originale, che in realtà sarebbe questa qui sotto. Purtroppo qualche settimana fa, nel coma mattutino da cui non riesco a liberarmi per ore, l’ho accidentalmente sbattuta sul lavandino facendola spaccare a metà.
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Fortunatamente non ci sono state schegge, quindi sono riuscita a salvare il prodotto rimasto e a deportarlo in una jar. La crema non è affatto male e i benefici, seppur non miracolosi, li ho visti. L’effetto mattificante è davvero buono, soprattutto se non fa troppo caldo. L’elemento determinante che mi spinge a non ricomprarla, né a valutarla in futuro è il prezzo medio che ho visto qui in Italia (non l’ho presa qua e come spesso accade, è un regalo di mia madre), nei siti oscilla tra i 40 e i 50€, sinceramente veramente troppo per una crema che non è male ma nemmeno miracolosa.
 
7 – Stay all day concealer Essence Il mio correttore del cuore, super economico e pratico. IN questo momento ho ancora qualche correttore da smaltire e in realtà vorrei tanto provare un nuovo correttore (il moisture cover di Mac, in particolare), ma credo che ne riprenderò una nuova confezione. Va benissimo per le mie occhiaie, è abbastanza secco da durare ma non così tanto da creare il Sahara sotto gli occhi; la coprenza non è elevatissima ma visto che porto gli occhiali non è un problema esagerato.
 
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Sulla mia faccia || Aprile

Ovvero i prodotti che mi sono capitati più spesso in faccia in questo periodo. Sarà che la primavera non mi è mai andata a genio fino in fondo (chi ha problemi di pelle/allergie potrà capirmi, ma anche chi come me è sotto sotto una persona triste) e per me è solo quel periodo che mi divide dall’amata estate (dai maggio dai!), ma mentre tutti si sbizzarriscono finalmente con qualche colore più acceso in faccia, io divento un gambero e regredisco a stato di “larva” con i miei colorini nude rigorosamente opachi.
Come avrete capito sono una tipa decisamente democratica, tendo a preferire sempre qualcosa di colorato, che sia anche una semplice riga di matita sulla rima inferiore, ma anche io ho i miei periodi di trucchi “naturali”, complice forse il fatto che è stato un mese intenso anche dal punto di vista lavorativo e di spostamenti, con sveglie all’alba e valige fatte alla meno peggio.
In più, e forse scriverò l’ennesimo post polemico su questo argomento, se c’è una cosa che psicologicamente non tollero è questa strana divisione in cose che si possono mettere in inverno e cose che si possono mettere a primavera. Fatti salvi i discorsi che riguardano la maggiore luce (vi prego ditemi che non sono l’unica pazza che sceglie il “finish” dello smalto guardando le previsioni XD) e la temperatura (che ha grossi implicazioni su resa e durata a seconda del clima), per il resto continuerò a non capire perché non posso indossare trucchi molto colorati con un tempo da cani…illuminatemi, perché cmd spesso credo, è proprio la mia testolina che non ci arriva.
Tanto per rimanere fedele alla linea a me stessa, questo è stato il messo dei rossetti rossi matte, meglio se sanguinolenti, come avrete modo di vedere più giù.
Dopo i soliti brevissimi preamboli passo all’illustrazione della tristezza fatta trucco.
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  • HD foundation Make up forever in n118: probabilmente il fondotinta con cui mi sono trovata meglio da tempo immemore. Non ci scrivo una review – per ora- perché è uno di quei fondi di cui se ne sono lette di ogni e insomma avete tutte il vago sentore che sia un buon prodotto. Dalla mia voglio aggiungere che: va bene anche per chi ha una pelle brutta (come la mia) e che vorrebbe avere lo stucco in faccia se la paura di sembrare un clown non superassa la difficoltà di andare in giro con le imperfezioni. Oltreutto dopo mesi (anni?) in cui soffrivo la cosa, sono giunta alla conclusione che non siamo più brutte solo perché i segni di acne si intravedono. Lui ha una buona coerenza modulabile, è leggero e sembra adattarsi perfettamente alla mia pelle. Dura, con una cipria sopra mi sento davvero tranquilla per tutto il giorno praticamente (poi dipende da quale).
  • HD Studio photogenic grinding powder Nyx n 01 nude: l’ho testata ben benino perché vorrei scrivere una review di questi prodotti, se come mi hanno detto davvero si lanceranno sul mercato fisico italiano. Vi anticipo solo che no, non mi piace come la cugina (metti link all’articolo), non è malaccio ma non fa quello che chiedo ad una cipria, in primis evitare l’aberrante effetto transfer (avete presente l’effetto telefono incipriato alla fine di una telefonata?)
  • Prolongwer blush MAC  in outlook rose: è successo che un giorno mi sono guardata allo specchio e ho deciso di volere un blush “tranquillo”. Di solito sono avvezza a colori un pochinino accesi :P, ma se ti svegli all’alba e ti trucchi in un seminterrati molto poco luminoso (il mo bagno) hai bisogno anche di qualcosa che difficilmente ti renda la sorella di heidi una volta uscita dalla bar-caverna. All’inizio non mi convinceva tanto, proprio perché ero abituata a toni più accesi, ma ho finito per innamorarmene e usarlo quasi sempre. La cosa che gradisco maggiormente di lui è il tono neutro ma su base rosa (a differenza del fratello su base aranciata – ma secondo me che sono daltonica- che è il famigerato melba).
  • Mineralize skinfinish Mac in Soft&gentle: dopo il primo approccio con il carinissimo illuminante di essence, ho fatto la follia di buttarmi a occhi chiusi su di lui (in realtà avrei desiderato tanto stereo rose, ma non potevo mica aspettare che lo rimettessero in un’altra le). Ho fatto benissimo, perché è bello da far schifo e anche se parecchio brillantoso io lo indosso senza pudore anche per andare al lavoro.
  • Stay all day  Essence in coppy right: ve lo avevo annunciato che è stato un mese di nudismo :). In realtà nel mio primo approccio essente sono stata presa dall’euforia di avere tutto lo stand praticamente e sono piena di questi ombretti in crema che poi son praticamente tutti uguali. Che si stanno seccando, li sto vedendo questi maledetti, quindi ho deciso che almeno uno meritava una fine dignitosa. Lui è il più carino tra quelli in mio possesso e non dà, apparentemente, segni di cedimento. Lo uso tranquillamente come base e rimane dov’è, ma ripeto che la mia palpebra è tipo tufo, raramente mi finisce qualcosa nelle pieghe.
  • Eyeliner liquido marrone WjCon: io amo gli eye-liner, anche se sono un po’ inabile con le codine finali (non per niente ho gli occhi che solo sulla carta sono della stessa persona, hanno una forma proprio diversa), mi metto l’eye-liner quasi sempre. Questo di wjcon non è male per niente, è un bel punto di marrone che si opacizza una volta asciugato e si stende senza difficoltà.
  • Gloss eye pencil I love rock Essence: l’ho lungamente preferita alla 0L di Mufe, a mio avviso scrive molto meglio (soprattutto nella rima interna) e ha un’ottima durata senza crearmi grossi fastidi. Mi sto mangiando le mani per aver speso 16 euro.

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  • Matte lipstick Mac in Viva Glam I: ovvero uno dei rossi di cui sento parlare / vedo indossare meno. Io lo amo, ma proprio tanto. Non voglio arrischiarmi troppo ma forse il mio rosso preferito. Si stende bene, ha un bel tono scuro ma non troppo da farmi sembrare un cadavere. Ah, dura un’infinità di tempo, io sono rimasta sbalordita quando qualche giorno fa, dopo qualcosa come almeno 12 ore di vita intensa, ho trovato ancora residui sulle labbra struccandomi. E io fumo, bevo tantissimo (acqua, eh – mentre lavoro..), faccio pausa pranzo con il panino…
  • Retro matte lipstick Mac in Ruby Woo: (è timido e non si vuole far fotografare. No, l’ho lasciato a Perugia l’ultima volta che son salita, e sto attendendo che qualcuno me lo traghetti sano e salvo a casa. Nell’attesa, il mio cuore piange) lui è meraviglioso. è brioso, superduraturo sulle labbra, credo si accordi a tantissimi toni di pelle. Non lo trovo insomma un rossetto così difficilmente portabile, io infatti lo metto tranquillamente la mattina per andare al lavoro. L’unica accortezza è prendersi il tempo per stenderlo.
  • Nano lèvres Sephora in 20 real red: la mia storica matita rossa, comprata l’anno scorso (no, prima non me la mettevo mai). Abbastanza morbida, di un bel rosso freddo che si adtta alla gran parte dei miei rossetti, non mi ha fatto acora venire voglia di trovarle una sostituta adeguata (anche se stavo per comprare cherry, da mac, fortunatamente era finita). La prendo ogni due mesi circa, visto quando è piccina, ma puntualmente lei ritrova la strada di casa, merita la mia attenzione solo per la sua diligenza <3.
  • Water eyeshadow Kiko in 212 (Smeraldo): perché ok che sono stata una donna tristA, ma alla fine un pò di colore sugli occhi per me è fondamentale :P. Questi ombretti non sono per niente male, anche se a mio avviso danno il meglio di loro da bagnati. Lui fa quasi look da solo, anche se ammetto che per me è davvero difficile usare un singolo prodotti sugli occhi (un mino di colore sulla piega per dare profondità ce lo sbatto sempre).

 

Sono in tremendo ritardi visto che Maggio è inizato da qualche giorno ma dalla mia posso dire che il post era pronto da diverso tempo, come sempre a fregarmi sono le foto, visto che il mio luogo di d’ispirazione è il treno (sì, la maggior parte delle cialtronerie che leggete qua, sono state scritte grazie a Trenitalia :P). In arrivo, ça va sans dire, anche gli empties, un pò ingloriosi questo mese.

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Sulla mia faccia || Marzo.

Dopo, quello sui prodotti finiti, inauguro un nuovo appuntamento che mi dà sempre grandi soddisfazioni negli altri blog: quello sui prodotti più usati del periodo.
sarò generica, nel senso che credo sarebbe più bello fare quello sui preferiti, ma è ancor più interessante quello sui prodotti che mi hanno accopagnato tutte le mattine, che nel dubbio tra un sorso di caffè e il tentativo di infilarmi una scarpa al volo, prendevo senza riflettere. In più mi permette di mostrare tipologie di prodotti different (altrimenti avrei inserito quattro rossetti e otto matite per gli occhi viste le mie inclinazioni), e dà una parvenza della mia routine trucco (che cambia costantemente. Io non ho mai le idee chiare, in niente).

Taglio drasticamente i miei mille preamboli per lasciarvi direttamente alla lista dei prodotti amici in questo triste mese (sì, odio marzo).

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Skin79 Super BB Cream Triple function. In realtà è un acquisto molto recente, fatto al Cosmoprof. Però da quando l’ho presa non c’è stato giorno che non l’abbia utilizzata. Con le mani, i pennelli, di corsa, come base per un fondo; lei c’è sempre stata. Adoro l’effetto delle bb creme sulla mia pelle, e anche se il tasso di siliconi è spaventoso non la sento per niente addosso.

Twin Cake in 05 Nude Nyx: da quando è arrivata lei, ho riscoperto l’amore per la cipria. Colore perfetto, per niente cakey, si uniforma perfettamente e dura tantissimo senza lucidare. In più ha il giusto grado di copertura. oltre a usarla tutte le mattine è anche nel mio beauty pronto soccorso che porto in giro.

Stay all day concealer Essence in 10 natural beige l’ho lasciato là, senza dargli un minimo di credito. Poi dopo aver dato fondo a diversi correttori che avevo per casa ho iniziato a usarlo. E sono rimasta incredibilmente sorpresa dall’effetto di questo correttore. Leggero ma illuminante, resistente e uniformante. Visto che la coprenza totale non è proprio il mio obiettivo primario (preferisco qualcosa che rimanga naturale e si adatti perfettamente alla mia pelle) lo trovo perfetto sia per le occhiaie che per i brufoletti che mi ritrovo ancora in giro per la faccia.

Bloom blush Kiko e.l. Blooming origami in 03 da quando ce l’ho è uno dei prodotti più usati sul faccione. Per me è quel colore che nel dubbio sta bene con tutto, si sfuma e si stende da dio, sia con le mani che con il pennello. Comodo da portare in giro e superdurevole.

Pure pleasure creamy blush e.l. Lavish Oriental in 06 firebrick twist Ok, avevo fatto una cagat; volevo prendere Untamed Coral, che era miracolosamente rimasto nei pezzi in offerta, ma la mia foga non mi ha fatto controllare bene e mi sono ritrovata questo colore. Panico e paura. Invece ho scoperto che se dosato bene (leggi: centellinato) risulta estremamente naturale sulla mia pelle malaticcia, e anzi le dona un aspetto più caldo. Magari con un filino di colore potrebbe essere ancora meglio.

Highlighter powder Essence e.l. Oz the great and powerful in 01: è stato l’unico acquisto dell’ultima limited edition di Essence, presa per testate finalmente un highlighter in polvere, prima di lei c’erano solo quell in creme nell a mia lavatrice-vanity (potrei fare un post su come non far cadre tutto durante una centrifuga). è molto blanda, assomiglia più a una cipria con brillini dentro che a un illuminante vero e proprio, ma per me va più che bene. Diciamo che alle 8 di mattina in metro non voglio esattamente assomigliare a una palla stroboscopica. E poi devo capire se mi piace la soluzione in polvere (per ora è un grande immenso, sì) per poi passare a qualcosa di più consistente (soft&gentle mi stai sentendo?)

Palette for your eyes only Nyx in mysterious brown eyes: Non è esattamente la palette dei miei sogni, lo ammetto. Ha una discreta pigmentazione, ma non eccelsa; la scelta dei colori è limitata, però permette di buttar su qualcosa negli occhi di “autosufficiente”, oltre ai soliti marroni ci sono un bel verde, un lilla, un bellissimo borgogna. I suoi lati di forza stanno soprattutto nel packaging: è piccola, resistente e con uno specchio abbastanza grande; unita al suo non essere troppo banale,  l’hanno eletta palette da trasferta.

Palette ultra matts v2 Sleek Lei c’è stata tantissimo da quando l’ho comprata, ammetto che l’ho un po’ abbandonata negli ultimi tempi per testare bene le nuove arrivate (Lagoon e Showstoppers), però il mio cuore batte sempre per lei. A differenza delle persone dotate di raziocinio, io amo i colori opachi (e scuri) di mattina, lo so che non è molto normale come scelta (per la storia delle occhiaie e dell’incarnato), ma mi viene semplicemente più facile prendere quei meravigliosi colori che sono orbit e ink e spiaccicarmelo sugli occhi con buona pace della vecchina seduta accanto a me che strabuzza gli occhi alla vista del mio trucco. 🙂

Color Tattoo Maybelline in pink gold: da quando l’ho acquistato ammetto che non l’avevo praticamente mai usato. Poi ho deciso di portarlo via per il cosmoprof. Da solo non mi fa impazzire (mi dona un aspetto che ricorda vagamente quello dei lemuri) però io sono una ripa da basi colorate, e questo cosetto fa una gran bella figura in questa veste (così come il suo amico permanente tappe, che però lo uso così tanto che non mi sembrava la novità del messo, ecco). Da intensità e quel tocco di sbrillìo ai miei trucchi mattutini più chiari.

Multi action mascara Essence: Stavo usando con soddisfazione un altro mascara, poi ho temuto che il gatto l’aveva usucapito come gioco (no, povero Dorian, la sua padrona l’aveva ficcato in un beauty di cui aveva rimosso l’esistenza), così, nel panico mattutino ho aperto questo e non l’ho più mollato. Tra tutti i pregi – incurva e separa bene le ciglia- quello che più preferisco è la durata: è uno dei pochi mascara che posso mettere tranquilla la mattina sapendo che non mi troverò sbavature a fine giornata.

Ultra glossy lip pencil Kiko in 607 Mi sono interessata alle ultra glossi dopo un post di misato-san (metti link), prima non le avevo considerate proprie. Da quando ce l’ho, so che nel dubbio la posso utilizzare da sola al posto del rossetto, oppure come normale matita labbra. Certo, non aspettatevi la durata di una matita normale, una di quelle dure come il marmo. Però l’effetto finale è meraviglioso e poi il colore è esattamente come piace a me, fuxia scuro che fa ciao con la manina al rosso freddo.

Ultimate color Catrice in 210 pinkadilly circus Comprato perché in saldo e perché volevo un rossetto poco impegnativo (sì di solito mi oriento su colori, diciamo, ehm, che si notano :P). Il colore è un rosa leggermente pescato, che si adatta perfettamente alle mie labbra. Molto confortevole, con poca durata rispetto ai miei standard. Me lo porto tranquillamente in borsa e me lo rimetto al volo. Passapartout.

Long lasting finish by kate Rimmel in 05 Uno deli innumerevoli rossetti Kate che sono riuscita ad accaparrarmi. La bontà di questi prodotti è ormai indubbia, quindi non starò qui ad ammorbarvi con ulteriori elogi. Vi basterà sapere che in questi mesi se non avevo il rossetto di Catrice, molto probabilmente avevo questo,soprattutto quando non avevo troppa voglia di pensare a come abbinare il trucco delle labbra con quello degli occhi (no, perché se lo fate accaso, sappiate che si nota). Ammetto che non è stato un mese di sperimentazione folle sulle labbra, ho sempre puntato a qualcosa che non mi creava problemi, e che potevo riapplicare al volo,complice settimane molto impegnative che mi costringevano a uscire di casa molto presto (con conseguente colazione al bar).

 

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What I want for christmas…isn’t you.

Ho letto con piacere questo TAG sul blog di Misato e di Drama’n’Makeup, quindi ho pensato di riproporlo anche qui. Si parla spessissimo dei prodotti che ci piacciono, che vorremmo acquistare, così come di quei prodotti che con l’uso ci hanno molto deluso. Ecco, allo stesso modo credo sia molto interessante capire quali prodotti invece non hanno su di noi alcun tipo di interesse, seppur molto decantati. Tutti quei prodotti sui quali abbiamo deciso di non spenderci una lira, magari dopo anguste riflessioni  – sì, in fondo siamo tutte vittime del marketing – oppure perchè semplicemente si discostano troppo dal nostro stile, dalle nostre abitudini.

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1. Palette 88 colori Zoeva. Ecco, lo so che idealmente sono perfette per entrare nel favoloso mondo dei trucchi, ma io non ho mai capito a cosa mi sarebbero mai potuti servire millemila colori dei quali molti non avrei mai utilizzato, altri molto simili tra loro e altri ancora quasi inservibili in quanto a scrivenza. Oltretutto non mi è mai piaciuto il fatto che fossero divise per finish e ho sempre trovato scomodo il packaging.

2. Extra Volume lipgloss Kiko:  In realtà io odio l’intera categoria dei lucidalabbra, ho inserito questo solo perchè ne ho visto un pò parlare in giro per il web e perchè evito di uscire fuori dal Tag. Non tollero le sensazioni viscide sulle labbra, non mi piace il fatto che appena tocco una tazzina, una sigaretta rimane quell’alone plasticoso e appiccicoso ovunque, che mi si appicchino i capelli sulla labbra (ed evito scurrili battute infelici, perché non voglio essere la solita scaricatrice di porto). L’unico lucidalabbra che ho l’ho usucapito da mia madre e credo di averlo messo due volte in cinque anni.

3. Posietint by Benefit. All’inizio del mio vorticare cosmetico, ero rimasta affascinata da queste deliziose boccette esposte nel counter Benefit, poi ne ho aperta per avere più chiaro cosa realmente fossero. Ecco, questo dubbio mi è rimasto. Non ne ho capito bene il senso, ne la modalità di utilizzo. Troppo liquido, troppo chiaro, troppo caro. Rimarrà lì a vita, insieme a tutti i suoi cugini.

4. Fondotinta Bare Minerals: lo inserisco perché è l’emblema di come il trucco, come qualsiasi altra passione, ha bisogno di ricerche. All’inizio della mia avventura cosmetica lo bramavo, lo volevo a tutti i costi. Poi entrando un po’ più dentro il mondo minerale ho capito che esistevano delle alternative nettamente migliori per quanto riguarda la resa e a un prezzo molto più basso. Quindi adieu.

5. Mascara Pupa Vamp: non ho mai capito bene cosa dovesse attirarmi di questo mascara è…banale, e per molto meno trovo mascara che regalano il medesimo effetto; credo che molti mascara low cost diano una resa nettamente migliore a un prezzo molto più competitivo. E poi sì, ho odiato alla follia la mega campagna di marketing che avevano imbastito per costringere ogni donna su questo pianeta a dover comprare ‘sto benedetto pupa vamp (che poi non entro in merito del pessimo nome…ma chi ti ha deto che voglio essere Vamp?). Mai cercato.

6. Chubby Stick Clinique: io amo i rossetti. Mi piacciono le cose che si imprimono sulle labbra, ben pigmentate, durevoli, colorate. In caso contrario preferisco il fido burrocacao (che poi ne esistono anche di colorati). Ora, capisco la genialità di farli a forma di pennone, ma i dubbi continuano a perplimermi: perchè dovrei acquistare un chubby stick invece che un burrocacao colorato?

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