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Il mondo di un ex mangiatrice di unghie

    Credo di aver iniziato a mangiarmi le unghie prima ancora di parlare.Ho smesso solo alla veneranda età di 19 anni o giù di lì; e solo grazie alla tenacia e perseveranza della mia estetista e della ricostruzione in gel.

Va da sè, che quando al posto dei mozziconi di materiale cheratinoso (si le unghie sono fatte di cheratina come i capelli, non sono come i denti che hanno bisogno di calcio, vorrei sfatare questo mito) mi sono ritrovata delle mani da essere umano, ho avuto, oltre ad un attimo di reale commozione, una vera e propria crisi di shopping unghiello compulsivo.

Ho molta cura delle mie unghie ora, anche perché venendo da due decadi di rosicchiamento hanno bisogno di attenzioni particolari per non rompersi al primo alito di vento. Dopo qualche anno di affanno e rincorsa alla crescita, posso ammettere senza presunzione che ho delle unghie forti, belle e, soprattutto sane.

In questo piccolo (mica tanto piccolo) post vorrei condividere con voi quali sono stati gli accorgimenti e i prodotti che ho utilizzato e che mi hanno permesso di riuscire ad avere una crescita costante, delle unghie dure ma flessibili (mai più pezzettini che si sfaldano se solo provate a picchiettare sul tavolo, mai più unghie che si muovono come gomma da masticare…ah che soddisfazione!).
Questo post è rivolto soprattutto a chi come me, si mangiava le unghie fino a farsi uscire il sangue e che non poteva smettere perché l’impulso era più forte del pensiero di avere belle mani. A chi ci sta provando (e io posso capire fin troppo bene che fatica immensa sia) e a chi vorrebbe provarci.

Non voglio darvi consigli su come smettere, perché credo non possano venire dall’esterno (sì, sto parlando di mangiarsi le unghie come di uso di sostanze stupefacenti, ma, senza esagerare, è davvero una pratica che porta a una dipendenza cronica). Deve essere solo la vostra volontà di sentirvi a vostro agio, di sentirvi meglio, di comprarvi finalmente tutti gli smalti meravigliosi che si vedono in giro senza sprecare soldi. Dal mio canto, la cosa che mi ha spinto a provarle tutte, come molta decisione, è stata proprio la voglia di vedere le mie mani colorate e femminili, di non dovermi vergognarmi più quando davo la mano a qualcuno, di non sentire più le dita gonfie e doloranti perché avevo rosicchiato così tanto da farmi le ferite sulle falangi.

Volevo che le mie mani rispecchiassero quello che ero, così come il trucco.

1. In primo luogo non provate per nessun motivo a mettervi le mani in bocca. Peggio dell’acqua, dei detersivi, dell’usare le mani come armi, c’è la vostra saliva. Se avete l’impulso irrefrenabile – mentre ad esempio studiate, guardate un film, scrivete, seguite le lezioni, avete un lavoro importante da consegnare – potete provare a mordere la matita (sicuramente è molto meglio) o a mangiare una gomma, insomma occupate i vostri denti con qualcos’altro, qualsiasi cosa.

2. Copritevi le unghie in qualche modo. Io ho investito un po’ facendo la copertura in gel per circa sei mesi (le unghie crescono velocemente e nel mio caso non le hanno rovinate, anche perché c’era ben poco da rovinare ulteriormente); un’ottima alternativa è lo shellac, più sobrio e meno impegnativo (sia economicamente, che in termini di tempo e “visibilità”). Altrimenti mettevi uno smalto un po’ colorato, vederlo tutto rosicchiato vi farà fermare un secondo prima di staccarvi l’ennesimo pezzetto di unghia.

3. Usate una crema per le mani e ancor di più, un prodotto per le cuticole. Avere della mani più belle vi porterà ad avere più voglia di avere anche delle unghie più belle. Bastano 5 minuti davanti alla tivù con un buon prodotto e nel giro di una settimana vedrete dei netti miglioramenti. Io mi trovo molto bene con due prodotti in particolare: La cold cream di Avène (pagata 6€ in offerta in farmacia, a prezzo pieno di aggira intorno agli 8,90€) perché si asciuga davvero in fretta senza lasciare quella fastidiosa sensazione di untuosità e la Cuticle eraser balm di Sally Hansen, che oltre ad essere bellissima – sembra un caramella *_* – è veloce da applicare e far assorbire (pagata 9€ da Sephora). Un’alternativa può essere un buon olio, magari quello di mandorle dolci che un po’ tutti abbiamo in casa. Avete altre cose da fare e proprio non sopportate di toccare nulla? Investite 5€ nei guantini di essence che sono sottili e pratici e continuate le vostre faccende tranquillamente. Io ad esempio mi faccio un impacco alle mani, mi metto i guantini e poi lavo i piatti – usando anche quelli di gomma of course – in modo da non perdere tempo e unire l’utile al dilettevole.

4. Usate uno smalto indurente e allungante, per quanto poco potrà fare sarà sempre meglio di niente. Se poi si tratta di un prodotto valido, diminuirà la frustrazione di non vedere ripagati i vostri sforzi (nessuno può capire quanto sia fastidioso andare contro se stessi, non mangiarsi le unghie e poi vederle sempre cortissime). In questo caso i miei due validi alleati sono stati il Nail growht miracle di Sally Hansen (9€ da Sephora) e, ancor di più, il Nail Repair natural  Trind (intorno ai 14€, sempre da Sephora), meraviglioso ma su cui ho comunque qualcosa da ridire a livello di praticità.

5. Cercate, soprattutto all’inizio di questo doloroso cammino, di evitare il contatto con l’acqua e i saponi (non smettete di lavarvi però!!), e usate sempre sempre i guanti per fare le faccende domestiche. Si lo so che lo dicono tutti e che è la scoperta dell’acqua calda, ma sono qui per rimarcare quanto sia fondamentale nocivo il prolungato contatto con l’acqua.

6. Dedicate una ventina di minuti del vostro tempo a curarvi le mani (e piedi), usate uno scrub (basta un po’ di miele e dello zucchero), pulite le unghie con i bastoncini, spingete le cuticole, concedevi un massaggio rigenerante a questi arti strapazzati. Anche in questo caso io evito di immergere le mani in una bacinella di acqua (preferisco la “manicure a secco”), non fa che assottigliare le unghie ancor di più e renderle porose. Meglio dedicare cinque minuti in più a limare con cura e delicatezza (sì la storia di usare sempre lo stesso verso è valida, ma fino a un certo punto secondo me) le unghie. Anche se vi sembrano gesti inutili perché vi vedete le mani brutte, vi aiuteranno a rivalutarle, a guardarle un po’ di più, invece che ad accantonarle sempre sotto le maniche lunghe (ero l’unica che lo faceva?). Usate una buona lima, non troppo dura, (quella di essence a 6 lati è perfetta, è vero. Usate il lato 2 però!) e non limatele mai sopra, anche se sono tutto fuorché lisce, lasciatele crescere in santa pace e usate uno smalto levigante se proprio non lo sopportate. E, naturalmente è sempre bene ribadirlo, non usate levasmato con acetone che non farà che seccarvi le unghie e renderle ancora più fragili.

7. Non usate le unghie come attrezzi: non graffiate le superfici, non usatele per aprire pacchi o lattine, lasciatele in pace insomma. Ogni pressione eccessiva, soprattutto quando si ha a che fare con unghie molto fragili non fa che spezzarle, vanificando gli sforzi e portandovi a dare una “rosicchiatina di aggiustamento”. Ah, e evitate di sbatterle con troppa forza sui tasti del computer (esperienza personale), nulla nuoce alle unghie come le testiere.

8. Portate con voi sempre una limetta (io ho quella mini di essence al profumo di fragola), nel caso in cui vi si spezzi un unghia, a costo di sembrare delle fissatone, tiratela e fuori e sistemate il fattaccio (sono ammesse imprecazioni); in questo modo eviterete il dicuisoprapessimocomportamento. E no, tranquille, che non fa segretaria anni ’50.

9. Anche se le vostre unghie stanno crescendo e vi sembrano forti, portatele (a malincuore) sempre abbastanza corte, in questo modo avranno una minore possibilità di spezzarsi e, un po’ come per i capelli, eliminerete le parti morte per far crescere quelle sane.

10. Comprate lo smalto dei vostri sogni, quello che avete sempre desiderato indossare ma che non avete mai acquistato perché tanto “sulle mie mani farebbe schifo”; magari averlo in casa sarò uno sprono ulteriore a prendervi cura delle vostre unghie.

Bonus. Le unghie, come ogni parte del nostro corpo, risentono della nostra condizione fisica e mentale; per questo motivo sono soggette a mutamenti anche momentanei che le faranno apparire più lucide, più molli, tendenti a rompersi….. E per quanta cura voi ci possiate mettere e per quanti prodotti miracolosi potrete usare non ci saranno miglioramenti se siete in un periodo particolarmente stressato o se siete in ansia. L’estate spesso fa bene alle unghie semplicemente perchè siamo più rilassati e felici. Quindi, fatelo per le vostre unghie: ogni tanto scappate dalla civiltà e dalle imposizioni sociali e rubate del tempo dagli impegni incessanti e dalle persone moleste. E regalatevelo.
qualche arnese del mestiere.

Ci tengo a sottolineare che questi consigli vengono esclusivamente dalla mia esperienza personale, non sono un’estetista, non ho seguito corsi né tantomeno posso definirmi del settore.

Spero possano esservi utili. E voi, care compagne ex mangiatrici di unghie che trucchetti avete utilizzato per smettere di rosicchiare la punta delle vostre dita?

p.s. questo è il mio primo articolo vero e proprio, sono sicura che nessuno se ne accorgerà perchè il mondo cibernetico è pieno zeppo di blog che toccano l’argomento bellezza. Nevermind (come diceva l’amaoto Kurt). La mia speranza è solo quella che le mie parole (e sono taaante lo so), facciano sorridere qualche ragazza/ragazzo che passerà per caso di qua. E magari torneranno una seconda volta. E poi magari avranno voglia di mandarmi una mail. Io sarei felice di conoscere persone che la pensano un pò come me, ecco.

Perchè amare i trucchi e prendersi cura di sè non significa essere superficiali e non avere altri interessi considerati “più alti”. Io non voglio essere giudicata per le mie passioni, così come non giudico una donna perchè porta tacchi stratosferici come prostituta o un uomo che ama giocare a calcetto come una scimmia con il cervello a forma di pallone da calcio.

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