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Belletti sulla neve #2

Ed eccomi alla seconda, consistente, parte sul mio beauty da viaggio, quello riguardante le truccoserie.

Partiamo dal presupposto che so di portare via davvero molte cose rispetto al preambolo pieno di buoni propositi – truccarsi poco, stare all’aria aperta blablabla…. – l’unica giustificazione che mi posso dare è che ho la possibilità di truccarmi almeno due volte al giorno in modo totalmente diverso, ossia la mattina quando esco per ridare (odio questo termine ma a quanto pare la scelta era tra quello e surfare, alla fine ho scelto il male minore) e il pomeriggio quando, tornata e lavata esco in versione un attimino più girly.

beautyopen

Sul contenitore stenderei volentieri un velo pietoso m in ragione dell’onesta è giusto che ve lo mostri in tutto il suo essere kitsch; non l’ho acquistato – spero non lo abbiate pensato nemmeno per un minuto!- ma mi è stato dato come omaggio con un lauto acquisto alla Gardenia (grazie mamuska per il tuo essere così comprensiva nei confronti delle mie necessità trucchifere!) e l’ho trovato ampio e sottile al punto giusto per essere facilmente infilato all’interno della mia borsa da viaggio. All’interno però ho cercato di dare un contegno al mio solito caos e per ragioni di praticità ho diviso i prodotti viso da quelli occhi e labbra, che si trovano all’interno di una spartanissima quanto antiestetica busta di plastica ikea (quelle alimentari); a loro volta le matite sono tenute insieme da un laccio di plastica onde evitare averle inutilmente sparse.

Base

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– Make Up Forever HD Foundation: amo davvero tanto questo fondo e a dispetto della confezione in vetro (è in vetro vero?), non riesco a separarmene. Ho in previsione di usarlo solo nel pomeriggio considerando che tra sciarpe, maschera e casco, ho paura di ritrovarmi a chiazze in breve tempo.

– Erborian BB Crème in Light (quella che vedete in foto è la vecchia confezione finita, quella nuova si trovava in un altro luogo e non fotografabile in quel momento): premettendo che non conosco le bb asiatiche, questa BB crème mi piace tantissimo, per la sua leggerezza e per la sua buona azione uniformante. In più non so spiegarmi il motivo del perché la mia pellaccia la trovi un toccasana, quando l’ho usata con costanza al posto del fondo i brufoletti erano in notevole diminuzione.

– Essence Stay all day concealer: questo correttore  mi piace tanto e praticamente ho abbandonato tutti gli altri (taanti) in mio possesso a suo favore. Forse non ha un alto potere coprente, ma per fortuna (almeno quello) non ho grossi problemi, in compenso illumina la zona perioculare e regge bene tutto il giorno.

– Kiko Bloom Blush 03 -ed.lim. Blooming Origami: lui è il mio insostituibile, uno dei prodotti kiko a mio avviso maggiormente riusciti. Il colore che avevo scelto ho notato poi essere stato snobbato da tutti, ma secondo me è naturale e universale per il mio modo di truccarmi(per come intendo io i concetti di “naturale e universale”…) e soprattutto dura tutto il giorno. L’ho portato senza creare antiestetiche chiazze. Per il giorno preferisco utilizzare prodotti in crema proprio perché sul mio viso tendono a sbiadire in modo uniforme senza creare un mosaico addosso e in più trovandomi ad almeno -10° un minimo di attenzione all’idratazione doveò pur averla:)

– Mac sheertone blush in Coygirl: è stato il mio primo blush di Mac, un bel rosa freddo, che è rimasto sempre nel mio cuore e quando devo scegliere un blush da portare ricado sempre su di lui perché trovo si abbini facilmente a quasi tutti i miei trucchi. Buona scrivenza, ottima durata.

– Essence I love stage primer occhi: questo primer è praticamente schifato dalla maggior parte delle sue acquirenti, io invece mi ci trovo abbastanza bene, devo però precisare che la mia palpebra già di suo fa reggere bene qualsiasi ombretto senza creare pieghette, quindi per quanto riguarda l’aumento di durata degli ombretti credo di essere un caso un po’ a parte rispetto alla maggioranza delle donne, quello che mi piace è che riesce ad uniformarmi la palpebra e ad esaltare gli ombretti, due qualità che per il suo prezzo sono più che sufficienti.

– Bourjois healthy mix loose powder: frutto di un raptus di shopping compulsivo parigino, non l’ho calcolato fino a qualche mese fa. Usandola ho dovuto fare un grande mea culpa: rende la pelle del viso vellutata e abbastanza opaca (ma non in modo esagerato, lascia comunque un aspetto fresco) e poi ha un odore di fiori meraviglioso. A suo favore ha giocato anche la confezione di piccole dimensione rispetto alle compari.

 – Laura Mercier secret camouflage in SC-3: il correttore che uso quando sono a rishcio eruzione brufolazzo. La consistenza dura e a presa rapida permette di coprire anche le imperfezioni più ostinate. (non compare in foto perchè l’avevo dimenticato in un angolo)

Occhi 

occhi

La quantità degli ombretti in crema che vedete è data dal fatto che li trovo perfetti anche singolarmente per un trucco veloce eun po’ sportivo, che deve durare tutto il giorno. E poi sì, sono ossessionata dagli ombretti in crema, sono una specie di droga (unica terribile pecca è che quasi tutti hanno una pesantissima confezione di vetro).

– Sleek ultra matts v/2: la palette dalla mia vita, meravigliosi e intensi colori, scriventi e resistenti. In più è davvero piccola e comoda da portare in viaggio.

– Inglot palette (scusate ma non ricordo proprio i numeri degli ombretti): anche questi matte (si sono un po’ fissata con gli ombretti opachi), ma dai toni decisamente più chiari da combinare con l’amica di cui sopra.

 Maybellyne Color tatto in permanent taupe: è un po’ tristino, me ne rendo conto, ma mi piace abbinato a matite sgargianti per un trucco veloce e risolve le mie mattine in ritardo quando ho il vuoto cosmico nel cervello. E poi è cemento armato.

– Essence color stay in coppy right: si sta seccando e un po’ mi dispiace perché è un bel colore e alla fine non ho trovato grossi problemi nella stesura (a parte il fatto che se lo metto con un pennello crea una specie di patina plasticosa sulla palpebra…), volevo dargli un’ultima occasione prima dei saluti di commiato.

– Chanel illusion d’ombre in Illusoire: è lui, bellissimo e autosufficiente, per giorno e notte. L’ho comprato l’anno scorso proprio in montagna ed è uno dei prodotti che ho usato di più in questi 12 mesi.

 Essence gel eye-liner in midnight in Paris: uno dei prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo. Vista la mia delicatezza, lo uso anche come base nera per dei sobri smocky mattutini. Non si toglie mai mai. E credo di essere una delle poche a cui non si è seccato alla velocità della luce.

– Mufe Aqua Eyes 0L: LA mia matita nera. Per ora non ho trovato valide sostituto, soprattutto nella mia rima interna che sembra mangiarsi qualsiasi cosa (anche se sto testanto una matita nera che di primo acchitto potrebbe farle grande concorrenza, soprattutto per il prezzo..)

Essence Sun Club eye-liner in penna: anche lui sta tristemente giungendo alla fine, ma ha onorato il servizio alla grande; il miglior eye-liner con punta di feltro che ho.

–  Urban Decay 24/7 glide-on eye pencil in demolition: è meravigliosa per la sua estrema sfumabilità e la buona resistenza, per me è indispensabile perchè il mio occhio reclama definizione sempre (ma si consuma troppo in fretta per quello che costa).

– Kiko khol pencil n. 111: questo colore è meraviglioso secondo me (si sono un tantino drogata di trucchi verdi) e questo kajal mi piace molto per l’intensità del colore e per la buonissima scrivenza. E il verde è IL colore per me, mi mette allegria.

 Kiko Glamorous eye pencil n. 406: una matita viola serve sempre, e lei è una buona compagna di giochi, perché almeno ci prova a scrivere (rispetto a tante altre delusioni in questo campo), l’unica pecca è che fugge via che è una meraviglia e ha una durata tutt’altro che impeccabile.

– Kiko long lasting stick eyeshadow n. 11: usato come base, come ombretto o a mò di matita sulle ciglia inferiori, è stupendo e resistente sempre. L’unica cosa che non mi è chiara è il perché proprio questo (che secondo me era uno dei più beli) è l’unico che non va via nemmeno con le bastonate, mente i 50mila marroni tutti identici non fanno in tempo a riassortirli. Misteri…le famose 30 sfumature di marrone.

– Rimmel scandaleyes flex: ho comprato questo mascara praticamente per sbaglio e invece è stata una bella scoperta, separa bene le ciglia e le incurva, tutto questo senza creare dei grumi imbarazzanti. E poi la mia politica è avere un mascara aperto alla volta, quindi questo passava il convento 🙂

Labbra (perdonate la foto terribile ma è stato il primo esperimento e non ho pensato nemmeno di farne una seconda)

labbra

In questo campo ci saranno poche cose perché per tutto il tempo in cui sarò sulle piste eviterò accuratamente il rossetto a favore del burrocacao.

– Lancòme Rouge Allure: morbido e cremoso, è la mia copertina di linus ha un bel colore brillante ma simile al colore delle mie labbra, le rende particolarmente sane.

– Mac Costa Chic (Frost): è eccessivo e colorato, forse un tantino primaverile per una settimana a quasi 2000 metri, ma mi piace tanto, ed è uno dei miei finish del cuore.

– Lipstick Kate Rimmel n. 10 e 20: ne ho presi solo due, tra l’altro tra i miei preferiti. Questi rossetti sono strepitosi, confortevole, resistenti e dalla buona gamma di colori (ah, non ho detto molto economici?).

– Borderline too faced: indispensable, soprattutto per i rossetti cremosoni sbrodoloni, ormai la porto sempre con me anche perchè idealmente potrei rinunciare a tutte le altre matite labbra.

– Kiko smart lip pencil n. 705 e 709: morbide e confortevoli e già da sole fanno la loro sporca figura (soprattuto la 709)

– Mac lip pencil in Soar: lei è stata messo dentro random lo ammetto, poi però mi sono ricordata che mi piace usarla soprattutto per creare delle ombre ai lati delle labbra un po’ con tutti i rossetti.

Pennelli

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Potevano mancare i pennelli? Certo che no, nel loro apposito astuccio. Ho cercato di non esagerare, portandomi dietro solo quello che mi poteva servire senza dover pensare a lavarmi ogni volta. Li vedete tutti sporchi perché sono i pennelli che uso di più e ho fatto genialmente la foto pre-bagnetto.

Sono solo 4 per il viso (edit: ci è finito dentro anche il glossy amplified di Neve Cosmetics, che ha mille diversi utilizzi salvavita): uno per la cipria (Sonia Kashuk), uno per il fondo (Sephora), uno per il blush (The balm) e uno per il correttore (Everyday Minerals). Per gli occhi ho portato quasi tutti pennelli sintetici (tranne i due di sonia kashuk) per via dei tanti ombretti in crema. Ho scelto i pennelli che uso quasi tutti i giorni, due da precisione (Kiko e Sonia Kashuk), due angolati (entrambi essence, per eyeliner e sopracciglia), tre per le sfumature (Essence, Sonia Kashuk, The Balm), tre per l’applicazione (The Balm, che non si vede perchè è un pennello doppio, Essence e Pupa, un antichissimo pennello di mia madre che mi sembra un gran pennello ma credo che sia una quastione puramente affettiva, anche se non è sbiadito e non ha perso un pelo).
Per le labbra ne ho portato solo uno, di H&M, tanto per non sentirmi leggera, considerando che non è un pennello che uso spesso.

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N.B. Nel post precedente ho dimenticato di parlarvi di alcuni prodotti e di un argomento che mi preme particolarmente. Non sono stati inclusi tre prodotti che si trovavano nella mia casa natale per motivazioni a me ignote (forse un furto del parentale femminile casalingo) e cioè di una maschera antistress monouso di h&m, di un gommate delicato de L’Erbolario e dello scrub labbra di Lush. Mi rendo conto che molte persone potrebbero storcere il naso al pensiero di portarsi dietro prodotti di cura “intensiva” per il viso da portarsi dietro per una sola settimana di vacanza, io invece vi dico che secondo me non c’è occasione migliore! La vacanza, si suppone, è l’unico momento in cui non siamo stressati e soprattutto abbiamo maggior tempo di dedicarci a noi stesse, senza il pensiero di dover correre al lavoro, di dover fare la spesa, le lavatrici da stendere e insomma tutto quello che comporta portare avanti una vita. Allo stesso tempo capisco che potrebbe avere risultati infruttuosi per chi farà il tour intensivo di una città in pochi giorni, di chi andrà in interrail (in quel caso, per esperienza, serve un kit di sopravvivenza e non un beauty-case, e lo dico per esperienza personale) o di chi non si lascia un minuto di tregua tra visite programmate e shopping no-stop. Ma in tutte le altre occasioni penso che sia rigenerante potersi dedicare completamente a tutto ciò che amiamo senza l’ansia di non poter lasciare in posa la maschera un minuto in più del necessario o la possibilità di dedicarci un bel massaggio al viso per paura che scuocia la pasta.

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Belletti sulla neve#1

Lo so che bisognerebbe iniziare da cose serie tipo review e prodottifavolosicheprpriononpossonomancare ma io, come spero avrete modo di scoprire più avanti, non ragione in modo logico e razionale. uso vie traverse e misteriosi cerchi concentrici. Sono partita un pò a bomba con mille idee per questo blog che mi erano rimaste dentro per troppo tempo, ma poi sono sorti i primi problemi: io vivo in un seminterrato e la luce naturale è un miraggio = pessime foto; vorrei fare review di prodotti che mi piacciono ma di cui è già pieno il mondo/sono fuori produzione/vengono dall’America; ma soprattutto non mi sento ancora pronta, perchè non ho nessuna credibilità e soprattutto, beh, non mi conoscete abbastanza bene e io non mi fiderei dell’opinione di una uscita da chissà dove 😀
Per questo ho deciso di iniziare con dei post che riguardano il mio modo di vivere il mondo delle truccherei e della bellezza in generale, parlandovi delle mie routine e delle mie abitudini. E si non aggiungerò niente al già saturo mondo delle beauty blogger, che a mio avviso il beauty world conta tante brutte cose, ma anche delle eccezionali blogger..magari ne parliamo più avanti dei miei fari nella pesta notte di collaborazioni inutili e senza interruzione di continuità. Che se poi inizio così finisco a parlavi del product placement in tv e del marketing terribile che ci propinano le case cosmetiche, e non se a qualcuno potrebbe interessare. E sì, ancora, sono molto prolissa ma ci convivo bene.

Considerato che domenica – postvoto – sarò in partneza per una settimana di neve e snowboard e oggi sto preparando il mio beauty per la settimana ho pensato bene di accantonare altre cose e parlarvi di cosa mi porto via quando devo stare una settimana fuori.
La prima precisazione che vorrei fare è che secondo me non esiste un beauty standard, non solo tra di noi, ma anche per ogni tipo di viaggio che si fa.
Oltre al mezzo di trasposto (macchina/treno/aereo/nave/autostop/bicicletta…) e al luogo (farà molto caldo/molto freddo/ci sarà molta escursione termica/clima continentale/si prevedono forti agenti ambientali come pioggia, grandine, neve) anche le occasioni d’uso vanno ben ponderate. Andare una settimana al mare a Riccione prevendo di passarla tutta in discoteca sarà diversa da prevedere una settimana tra i castelli della Loira (io, se vi interessa, opterei a occhi chiusi sulla seconda) o ancora dall’andare allo Sziget festival.

Quindi, secondo la mia premessa, credo che questo video sarà utile a chi prevede una settimana all’aria aperta, stando la maggior parte del tempo fuori in condizioni climatiche non certo favorevoli 🙂
Partiamo dal presupposto che generalmente le persone che praticano sport invernali tendono a non truccarsi e usanza vuole che questa pratica sia relegata alle sole signore  over40 che usano rossetti di dubbia tonalità su labbra al limite della secchezza mummifera.

E invece no. Io non rinuncio a truccarmi sulle piste, così come non lo faccio per andare alle poste, truccarmi è un modo per esprimere il mio modo di essere in qualsiasi situazione, quindi anche in mezzo alle piste da sci. A maggior ragione, non è uno sport che ti porta a sudare come un maialino sotto sforzo e in cui sarebbe meglio far respirare la pelle e non rischiare di diventare un prozio degli tre panda rimasti sulla terra, o di essere scambiata per la nipote di Alice Cooper.

L’unica accortezza nel truccarsi dipende da tre fattori essenziali: il sole che picchia duro quando c’è, il freddo, e se fate snowboard come la sottoscritta la neve che inevitabilmente vi ritroverete in pò dappertutto. A questo proposito le tre cose essenziali per me sono un’ottima crema viso con alta protezione solare, la totale assenza di rossetto a favore di burri super idratanti e trucchi waterproof (che molte persone odiano, i know, ma che per me sono spesso indispensabili).

In particolare, nel mio caso, partirò in macchina, quindi non ho troppi vincoli, anche se non mi piace viaggiare troppo carica. E mi aspetta vento, neve, una grande maschera che mi copre metà viso e un casco per nulla sensuale. Quindi durante la giornata il trucco è ridotto al minimo essenziale. Finito di sciare, però, non manco mai una bella passeggiate per le vie della ridente e minuscola cittadine, seguita da abbondante cena e, se capita, una birra al pub. Quindi la mole di trucchi che vedrete (nel prossimo post) è giustificata da questa mia routine.

Ma ora passiamo all’analisi spettrometrica il famoso beauty. *parte la musica di CSI, che poi insomma sono i Who, cristo!*

 

Partiamo dalla magnificenza del mio minuscolo quanto tenero beauty, fresco fresco di saldi da Oysho, ottimo a livello ingombro, che per me è essenziale odiando dovermi portare in giro millecinquecentocinquante valige, magari un po’ meno a livello comodità di utilizzo. Contiene tutti i miei prodotti di cura e detersione.

snoopy

Ok, come sempre dalla teoria alla pratica ci passa una vita e mezzo. Come vedrete più in basso, la mia scelta è ricaduta in larga parte non tanto nei prodotti più adatti quanto in quelli che ho necessità assoluta di terminare perchè in fase di scadenza, aperti da troppo tempo o arrivati praticamente alla fine. Lo so che non è il principio guida migliore, ma trovo che sia un’ottimo metodo per ovviare all’accumulo inesorabile dei prodotti. Portare via un solo tipo di prodotto, mi costringe ad usarlo necessariamente per almeno una settimana. Conto infatti di tornare notevolmente alleggerita da questa trasferta. In questo caso non mi porto doppioni di nessun tipo di prodotto, sia per il motivo suddetto, sia perchè reputo inutile avere due prodotti della stessa categoria da intervallare nell’arco di una sola settimana.

Essence Pure skin anti-spot moisturizer (crema giorno):rientra nella categoria di prodotti senza infamia e senza lode che vegetano in bagno, è necessaria la sua eliminazione per procedere con altre creme che attendono solo di essere aperte.
Garnier roll-on occhi (contorno occhi sera/mattina): sta praticamente finendo ed ha un pao di 6 mesi (che credo siano anche passati), oltretutto non è molto idratante ma assolutamente piacevole con la sua freschezza.
Sapone nero africano Janas (detergente viso sera/mattina): è diventato un nuovo amico inseparabile, con la sua pessima consistenza e la orrida profumazione, mi piace tanto (a parte questi due piccoli particolari) e sento che fa bene alla mia pelle, soprattutto usandolo con continuità (è l’unico prodotto per cui ho fatto un’eccezione lasciando a casa i miei mezzi cadaveri), ne ho tagliato un pezzetto di quello che vedete in foto e l’ho inserito nei porta shampo solidi di lush.
Cold Cream Avène (crema mani): ok ho mentito, questa è la mia seconda eccezione, anche in questo caso preferisco la fidata amica agli avanzi bagneschi. Ma ho una buona giustificazione, amo questa crema e le mie mani subiscono uno stress oltre la media in montagna, stando spesso e volentieri a contatto con la neve (vedi alla voce: fare acrobazie nella neve e cadere rovinosamente). Lei mi serve, io ne ho bisogno!
Crema piedi rinfrescante Alma k (crema piedi): mi rendo conto che molte persone non capiranno l’esigenza di portarsi dietro un barile di crema per i piedi, ma già in generale i miei piedi si affaticano facilmente e hanno bisogno di coccole, ancor di più quando sono ingabbiati in scarponi immobilizzati in una tavole per molte ore al giorno, aggiungi un pizzico di gelo e il gioco è fatto. p.s. amo questa crema, ha un odore di mente freschissimo, si assorbe immediatamente e lascia i piedi morbidissimo (e ha anche un inci decisamente verde)
Acqua di Luna Lush (tonico): lui deve finire, il prima possibile. Ne è rimasto pochissimo, ma la sua totale inutilità mi porta a non volerlo più fra i piedi nel minor tempo possibile. Tra l’altro si è anche cancellata l’etichetta con la scadenza e onde evitare spiacevoli sorprese.
Eau Micellaire demaquillant Sephora (struccante): lei mi piace tanto, e purtroppo sta anche volgendo alla fine, le darò degna sepoltura tra i monti.
Pore clarifying essence Sensai (siero notte): olietto pagato un rene di cui fatico ancora a capire l’utilità, lo uso al posto della crema prima di andare a dormire.
Tangle teezer (spazzola): LA spazzola, ormai non conosco altro, adatta anche da utilizzare sotto la doccia (nella foto l’ho dimenticata, ma la vedrete alla fine)
– Badger lip balm Tangerine breeze: il mio burrocacao preferito, essenziale durante il giorno.
– Viviverde Coop burrocacao: la sua inutilità è chiara e lampante ma visto che gira per caso lo porto per applicarlo almeno la sera, o nel pomeriggio quando esco a fare una passeggiata.

viso

Poi ci sono ammenicoli vari: dischetti di cotone opportunamente messi dentro una bustina di Sephora che conteneva la terribile spugnetta per rimuovere il trucco (molto più simile a quella che uso per pulire i sanitari in realtà), il deodorante (guest star della foto), lo spazzolino e il dentifricio, shampo, balsamo, forcine, elastici (anche loro inserite all’interno di una bustina in plastica, questa volta Kiko, una volta contenente le spugnette triangolari). Di queste cose non ho fatto foto perchè abbastanza inutili, anche shampo e balsamo sono da grande distribuzione organizzata, niente che valga la pena insomma; così come il bagnoschiuma che è una di quelle microbottiglie (ne porto due) che si trovano negli alberghi, residuato bellico di qualche passata vacanza.

Ecco il beauty al gran, caotico, completo.

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Vista la lunghezza ho pensato di dividerlo in due parti, domani sarà la volta del beauty  cosmetico.
E voi quale tecnica usate per preparare il vostro beauty per delle vacanze in climi “invernali”?

p.s. rispetto al post precedente ho cercato di lavorare un pò anche sulle foto, che sono fatte da me nel buio della mia casetta, lo so che non sono un granchè ma spero che siamo un pò meglio rispetto all’orrido collage precedente. Fatemi sapere e soprattutto datemi suggerimenti!

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