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PuntidiVista: Nyx Twin Cake review.

Ho deciso di dirvi la mia su un prodotto che sto usando tuttiisantigiorni negli ultimi due mesi. Nyx tanto tempo fa aveva indetto un concorso sulla sua pagina facebook per il lancio della nuova linea hd: si trattava di scrivere un commento cercando di spiegare in modo originale perchè essere delle buone tester per i loro prodotti. Io sono stata una delle 10 vincitrici. Ho ricevuto un bel sacchetto pieno di prodotti, spero grazie alla mia inventiva. Tutto questo è successo molto prima che aprissi il blog. Spero di aver chiarito la questione.
Tornando a noi, ho saputo al Cosmoprof che Nyx dovrebbe entrare fisicamente nel mercato italiano tra un mesetto (incrociamo le dita), quindi ho pensato che potesse essere interessante parlarvi di alcuni prodotti che mi sono piaciuti moltissimi (come lei) e, soprattutto, di altri che non mi sono piaciuti per niente.

Cipria Compatta Twin Cake in CP05 Nude.
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La cipria è probabilmente il prodotto che maggiormente mi ha conquistata. E che sicuramente ricomprerò una volta terminato.

La prima cosa che ho apprezzato è la confezione. Classica, abbastanza compatta, con il repartino per la spugnetta e lo specchietto. Ora, in fondo io non chiedo niente di strano: la spugnetta a parte in uno scomparto che non si apra ogni 3×2, uno specchietto che mi permetta di vedere almeno una porzione del mio faccione, una confezione pratica, resistente e poco ingombrante. Ecco lei risponde già alle mie piccole richieste.

Passiamo al prodotto vero e proprio. Mi piace! In primi la sua consistenza, non sfarina e si fonde perfettamente con la pelle (cosa per me non così banale).

Io ho da sempre un terribile rapporto con le cipirie, mi sono necessarie perchè la mia pelle è oscena e ha bisogno di uniformità, ma allo stesso tempo ci mette un secondo a sembrare polverosa. E sono democratica, ho provato le compatte, quelle in polvere libera, le trasparenti, i fondi compatti. Niente, c’era sempre qualcosa che andva storto nel nostro rapporto.

è abbastanza coprente ma non troppo, quel tanto che basta a uniformare l’incarnato senza farti diventare una maschera veneziana. Un’altra cosa fondamentale è che l’applicazione con la sua spugnetta è perfetta, non crea macchie sul viso, ne una patina di cemento armato. Per questo motivo (e per il suo specchietto, forse un pò piccolo se proprio vogliamo trovargli un difetto) la trovo ideale da portare in borsetta.

Infine, una delle caratteristiche che me la fa adorare è la sua durata. Ok per molte persone immagino sia banale che una cipria aumenti la durata del trucco. Ecco, per me no. Quasi tutte le ciprie che ho provato, anche quelle mattificanti, mi lucidavano il viso in pochissimo tempo, molto di meno di quello che avrebbe fatto il fondo lascito in solitudine.

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la spugnetta rigorosamente zozza indica l’alto tasso di gradimento e utilizzo, però, sì, vanno lavate anche le spugnette dentro ai prodotti, losoloso.

Questa cipria invece, pur uniformando e dando quel tocco di copertura in più di cui ha bisogno una pelle poco uniforme come la mia, non dà segni di cedimento appena messo il naso fuori casa. Arrivo tranquillamente alle 6/7 di sera ancora perfettamente in ordine (si parla di almeno 8 ore, per rimanere sul basso).

è pur sempre vero però che, come nella gran parte dei prodotti, la cipria è un prodotto assolutamente personale, che dipende in primis dal tipo di pelle e dal fondotinta che si usa sotto. Io l’ho testate per ora con due fondi, entrambi hd: quello di mufe e quello di Nyx, oltre che con la BB Skin79; si è comportata egregiamente con tutti i prodotti, anche se il suo meglio lo ha dato con il cugino della stesa casa cosmetica (ho il sospetto che però derivi dalla maggiore coprenza di quest’ultimo rispetto al Mufe, e che quindi nell’insieme dona alla mia pelle simile alle montagne russe un aspetto più compatto e armonioso).

In sintesi, questo prodotto risponde esattamente a quello che cerco in una cipria:

– Deve far respirare la mia pelle (e me ne accorgo dal fatto che con molte ciprie mi sono usciti sfoghi terribili)

– Avere una colorazione abbastanza neutra e chiara, adatta alla mia carnagione (Mister Clinique, hai capito?)

– Buon potere uniformante e levigante

– Fondersi con la pelle senza dare l’effetto “Sierra Nevada”

– Buona durata.

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E voi avete provato qualche prodotto per la base di Nyx? Come vi ci siete trovati? E soprattutto, cosa ne pensate della loro campagna di lancio in Italia? A me, rispetto a quello che fanno tante altre aziende, non dispiace per nulla, con la possibilità di dare prodotti in omaggio anche alle consumatrici “normali” iscritte alla loro pagina fb e a un blogger kit ogni volta diverso e variegato.
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Salviamoli dai pregiudizi: Good Girl Sleek I-divine.

Io amo le palette sleek.

Dal punto di vista qualitativo, trovo che abbiamo un rapporto qualità/prezzo ottimo, buona scrivenza e sfumabilità, i colori sono intensi e durevoli sulla palpebra. Sì, sfarinano un po’/tanto, ma sinceramente avere le palette sporche non è una cosa che mi turba particolarmente.

Oltre a questo, credo che propongano dei range di colori molto in linea con le mie aspettative creando delle combinazioni ottimali. Dal mio punto di vista si possono trovare sia palette che “vivono di vita propria”, ossia contemplano un bilanciamento di colori in grado di creare looks con la sola palette (come la acid, forse la più bella secondo me, la ultra matte v.2, la storm); dall’altro lato ci sono palette che danno la possibilità di avere set di colori brillanti di non sempre facile reperibilità, soprattutto con una buona qualità, e che difficilmente vengono proposti tutti insieme in una singola palette (ricordo le 20 sfumature di marrone…), ma che per come mi trucco io, hanno bisogno di un ausilio di colori scuri/ chiari (sto pensando alla ultra matte v.1, la snapshots…)

Naturalmente questa finta divisione dipende moltissimo dalle abitudini di trucco e dalle preferenze di colore. Per farvi un esempio io troverei difficilissimo truccarmi solo con la au naturel, perché generalmente ho bisogno di una botta di colore negli occhi, per lo stesso principio, però, anche una palette colorata come la ultra matt/1 non mi basterebbe, perché ho bisogno anche di colori scuri e gradienti perché amo sfumare colori.  Questo tipo di discorso di autosufficienza vale fino a un certo punto, perché non credo sia così necessario avere tutti i prodotti per un total look occhi.

L’unico caso in cui può invece essere una discriminante interessante è per chi viaggia spesso e deve rimanere leggero: credo che le palette sleek siano utilissime per chi come me è abbastanza trotterellante: sono leggere, sottili e hanno uno specchio abbastanza grande da poter essere utilizzato per truccarsi (hai presente la camerate da 16 in inter-rail? ecco…). L’unica cosa che mi mette un po’ ansia ogni volta è la stabilità e la resistenza (non sono scaramantica, ma meglio non rischiare…lo specchio rotto non è esattamente nelle mie aspettative più rosee).

Quella di cui voglio parlarvi oggi è una delle palette credo meno considerata (e forse anche meno acquistata) in assoluto della famiglia Sleek: la Good Girl.

E voi direte, sei un genio, sceglie proprio la palette che oltre a essere un po’ sfigatina, era un pure un l.e. del 2010?
Sì.

A parte il fatto che è rimasta in giro per tantissimo tempo (a differenza della sorella “Bad Girl”) e la si può ancora trovare abbastanza facilmente su ebay, mentre sul sito sleek non ne porta traccia.
Ho scelto lei per un motivo in particolare: sfrutto questa palette per parlare più in generale di tutti quei colori considerati poco sfruttabili, usati davvero di rado e che compongono in toto la palette, e cioè i rosa e i rossi. Questi colori si possano utilizzare senza risultare delle barbie contemporanee o con gli occhi malati (mia madre, la prima volta che utilizzai morello – il rosso più scuro – nella rima ciliare inferiore voleva portarmi dal dottore convinta avessi un orzaiolo).
GoodGirl

Faccio una premessa (stranoooo): io non sono una tipa troppo girly, non amo troppo le pucciosità, anzi direi tutt’altro.
Ma ci tengo a spezzare una lancia a favore del rosa: è un bel colore, forse un po’ anni ’90/ inizio 2000, ma che andrebbe rivalutato. Soprattutto il range proposto dalla Good Girl, che consta di fuxia accesi, pescati, rosa con una bella connotazione di rosso, aranciati e rossi intensi. Insomma anche il rosa è un colore declinabile in mille modi ed ha sfumature molto diverse, non esiste solo il rosa hello kitty!

A livello di packanging e presentazione, a parte la classica palette, due paroline le merita la scatolina di cartone in cui era contenuta: no,va beh, ok essere brave ragazze, ma questo non significa che siamo bambine che giocano con le bambole. Perché la confezione faceva davvero pensare ai trucchi che mi comprava mamma a sei anni.

Vi lascio a un breve swatch delle colorazioni che non sono in grado di descrivere bene, vi posso solo dire che:

  • i colori sono tutti o frost o satinati, ma per questa tipologia di colore risulti la scelta più sbarazzina.
  • La scrivenza, la durata e la sfumabilità sono eccellenti. Sfarinano un pò al momento del prelievo ma non creano fall out devastanti.
  • Credo che i colori siano ben alternati tra caldi e freddi in una scala che va dal rosa all’arancio al rosso.
  • Per tutto il resto c’è Google.
goodgirl_swatches

Parlando di occasioni d’uso, io non ne vedo limitazioni, tranne quella – per il mio gusto – di aver bisogno di altri prodotti di appoggio (come dei colori scuri) e quindi non la trovo pratica da portare in giro. Per il resto la maggior parte delle faccione impastocchiate qui sotto sono state realizzate alle 8 di mattina, per andare al lavoro, al massimo serve un pò di tempo e accortezza nella base.
Insomma, secondo me se avete tempo è un prodotto che può andare benissimo sempre (no, non vi rifugiate nei soliti marroncini, che tanto i vostri colleghi non cambiano opinione su di voi se usate un po’ di colore!).

Visto che una review non so farla granché bene, visto che le mie opinioni non sono mai chiare e imparziali, vi lascio qualche make-up realizzato con la palette.
Ve lo devo dire che non sono una truccatrice, che non sono esattamente brava a truccarmi e che i miei accostamenti non sono nemmeno così originali ma visto che “lo spazio è mio e decido io”? 🙂

No davvero, non mi insultate troppo.

goodgirlcollage
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