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I mille volti di una donna

Ero un pò reticente a pubblicare questo post, in particolare a pubblicare il mio faccione in tutta la sua poca beltà, con i suoi mille difetti. Ma poi ho capito che se ti piacciono i trucchi non puoi esimerti dal passare sotto il giudizio universale di chi come te impazzisce per l’impiastricciamento facciale. E così ho preso il coraggio a due mani e ho fotograto gli ultime due trucchi che ho fatto.

In realtà l’obiettivo ne è che sono una donna che non ha pregiudizi nei confronti di alcunché. Mi piacciono i trucchi marroni come quelli molto colorati, amo i brillantini, i colori matt, le labbra calcate. Non penso troppo alle “regole auree” che i make up artist hanno deciso per noi, e seguo solo l’estro del momento.

Non dovremmo fermarci di fronte a nulla, men che meno dinnanzi alle barriere mentali che ci dicono di non indossare un certo colore o un certo prodotto perchè secondo qualche teoria astrusa o secondo il nostro giudizio (sempre troppo parziale e cattivo) dovrebbe starci male. Quello che ci fa stare davvero male è non sentirci a nostro agio con noi stesse, è sentirci in imbarazzo perchè in fondo ci sono cose di noi che non riusciamo proprio ad accettare. E la via migliore per non metterci a confronto con noi stesse è essere sobrie. Ecco credo che non c’è parola che tollero meno di sobrietà. Perché si porta dietro tutto il substrato di imposizioni sociali, di dettami imposti dal senso comune che nessuno dovrebbe mai accettare.

Io sono una di quelle ragazze che non trova alcun punto di forza nel suo aspetto, soprattutto nella sua faccia. Ho il naso rotto (due volte!), sono miope e ho lo strabismo di venere, ho le labbra poco armoniche e con una bella cicatrice a lato, ho cicatrici da acne e una pelle molto capricciosa e quanto mai disomogenea, piena di brufoli e imperzioni che sono impossibili da celare. Ma non importa. Io sono questo, i miei difetti raccontano la mia storia. E anche se non mi piace quasi nulla di me, non cambierei una virgola del mio aspetto.

Ora, tornando a quello che era l’idealo scopo di questo posto, torno al trucco e abbandono un pò la moralizzatrice che è in me. Il senso è che no, non mi interessa niente se il mio trucco “sembra troppo vistoso” e “non è un trucco da giorno”, o se per la sera in discoteca ho deciso di ritirare fuori la mia naked abbandonata. Ma soprattutto, come vedrete, mi interessa ancora meno arrivare a fine serata con il trucco andato per la tangente:
– Per diamine, sto correndo da un lato all’altro della città per pensare che il blush è ormai scomparso
– per diamine, sono troppo presa a bere e a scatenarmi sotto i colpi dei Cure o gruppi indie di dubbio gusto per pensare che il rossetto ha deciso di lasciare le labbra alla scoperta del resto del viso.

Face #1  la mattina, in tutto il mio rincoglionimento, sono incredibilmente attratta dai colori freddi a quanto pare. E si, nel dubbio, mi lascio guidare non poco da quello che indosso 🙂

purplecollage

Scusate le foto sfuocate, ma ho provato in tutti i modi ad aggiustarle senza esiti positivi, diciamo che spero si colga il senso dei colori.

Base
– Skin 79 Super BB
– Stay all day correttore (occhiaie) in 10 natural beige
– H&M Concealer in 12 white sand
– Nyx Twin Cake powder in CP05 beige
– Mac Pro longwear blush in Rosy outlook
– Mac Mineralize skinfinish in Sof&gentle (usato anche come punto luce sotto le sopracciglia)

Occhi

– Shiseido hydro powder eyeshadow in H6 violet visions (ombretto in crema nella vecchia versione)
– Sleek palette lagoon: night sky (su tutta la palpebra), deep water (sulla piegaI, reflection (come punto luce all’interno dell’occhio)
– Sleek palette ultra matte v2: Dune (per sfumare sopra la piega)
– Sleek palette showstoppers: au natural (ad intesificare l’angolo esterno dell’occhio)
– Kiko Metal light eyeliner in 07
– Essence multiaction mascara (rosa)

Labbra
– Kiko Smart lip pencil in 709
– Mac satin lipstick ed. Viva glam Nicky

Face #2 – a differenza della maggior parte della popolazione (credo), mi accorgo che la maggior parte dei trucchi caldi, in cui il colore predominante è il marrone (no, non chiamamoli neutri – perchè il marrone non è il nulla) li faccio di sera.

naked_collage

Si le foto sono state fatte mille ore dopo il trucco, in particolare si vede il rossetto sbavato ovunque, le sopracciglia nella loro terribile versione natural, la base andata un pò a puttane e la mia meravigliosa vestaglia da casa. 🙂

Base
– Make up forever HD foundation in n118
– Clinique all about eyes in 03 light petal (correttore per le occhiaie)
– H&M concealer in 12 white sand per le imperfezioni
– Nyx HD studio photogenic grinding powder in 01 nude
– Benefit hoola (countoring)
– Mac sheertone blush in coygirl
–  Mac Mineralize skinfinish in Sof&gentle

Occhi
– Essence I love stage eyeshadow base
– Urban Decay Naked palette: sin (su tutta la palpebra), toasted e hustle (per la piega), naked e buch (per sfumare), virgin (come punto luce)
– Essence gel eyeliner in 01 midnight in paris
– Essence i love rock eye pencil
– Rimmel Scandaleyes flex mascara

Labbra:
– Sephora nano lip liner in 20n real red
– Mac matte lipstich ed. viva glam I

Sì, era partito come un post su alcune facce del giorno, ma come sempre ho finito di parlare di tutt’altro. Accettiamoci, indossiamo ciò che ci piace. Sovvertiamo le regole che ci vorrebbero sempre carine, educate, poco chiassose (nel nostro aspetto)…tiriamo fuori tutto quello che abbiamo dentro. E facciamolo anche con il trucco. Se ci piacciono le 50 sfumature di marrone, non facciamoci pare mentale nel pensare che usiamo sempre lo stesso colore (anche se sì, lo stiamo facendo); se ci piacciono trucchi dai colori più squillanti non è mai un problema, in nessuna ora del giorno; l’eye-liner va bene anche la mattina alle 8, così come il burrocacao si può mettere per una serata. E non fidatevi di chi vi dice il contrario.

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Sulla mia faccia || Marzo.

Dopo, quello sui prodotti finiti, inauguro un nuovo appuntamento che mi dà sempre grandi soddisfazioni negli altri blog: quello sui prodotti più usati del periodo.
sarò generica, nel senso che credo sarebbe più bello fare quello sui preferiti, ma è ancor più interessante quello sui prodotti che mi hanno accopagnato tutte le mattine, che nel dubbio tra un sorso di caffè e il tentativo di infilarmi una scarpa al volo, prendevo senza riflettere. In più mi permette di mostrare tipologie di prodotti different (altrimenti avrei inserito quattro rossetti e otto matite per gli occhi viste le mie inclinazioni), e dà una parvenza della mia routine trucco (che cambia costantemente. Io non ho mai le idee chiare, in niente).

Taglio drasticamente i miei mille preamboli per lasciarvi direttamente alla lista dei prodotti amici in questo triste mese (sì, odio marzo).

sullafaccia1

Skin79 Super BB Cream Triple function. In realtà è un acquisto molto recente, fatto al Cosmoprof. Però da quando l’ho presa non c’è stato giorno che non l’abbia utilizzata. Con le mani, i pennelli, di corsa, come base per un fondo; lei c’è sempre stata. Adoro l’effetto delle bb creme sulla mia pelle, e anche se il tasso di siliconi è spaventoso non la sento per niente addosso.

Twin Cake in 05 Nude Nyx: da quando è arrivata lei, ho riscoperto l’amore per la cipria. Colore perfetto, per niente cakey, si uniforma perfettamente e dura tantissimo senza lucidare. In più ha il giusto grado di copertura. oltre a usarla tutte le mattine è anche nel mio beauty pronto soccorso che porto in giro.

Stay all day concealer Essence in 10 natural beige l’ho lasciato là, senza dargli un minimo di credito. Poi dopo aver dato fondo a diversi correttori che avevo per casa ho iniziato a usarlo. E sono rimasta incredibilmente sorpresa dall’effetto di questo correttore. Leggero ma illuminante, resistente e uniformante. Visto che la coprenza totale non è proprio il mio obiettivo primario (preferisco qualcosa che rimanga naturale e si adatti perfettamente alla mia pelle) lo trovo perfetto sia per le occhiaie che per i brufoletti che mi ritrovo ancora in giro per la faccia.

Bloom blush Kiko e.l. Blooming origami in 03 da quando ce l’ho è uno dei prodotti più usati sul faccione. Per me è quel colore che nel dubbio sta bene con tutto, si sfuma e si stende da dio, sia con le mani che con il pennello. Comodo da portare in giro e superdurevole.

Pure pleasure creamy blush e.l. Lavish Oriental in 06 firebrick twist Ok, avevo fatto una cagat; volevo prendere Untamed Coral, che era miracolosamente rimasto nei pezzi in offerta, ma la mia foga non mi ha fatto controllare bene e mi sono ritrovata questo colore. Panico e paura. Invece ho scoperto che se dosato bene (leggi: centellinato) risulta estremamente naturale sulla mia pelle malaticcia, e anzi le dona un aspetto più caldo. Magari con un filino di colore potrebbe essere ancora meglio.

Highlighter powder Essence e.l. Oz the great and powerful in 01: è stato l’unico acquisto dell’ultima limited edition di Essence, presa per testate finalmente un highlighter in polvere, prima di lei c’erano solo quell in creme nell a mia lavatrice-vanity (potrei fare un post su come non far cadre tutto durante una centrifuga). è molto blanda, assomiglia più a una cipria con brillini dentro che a un illuminante vero e proprio, ma per me va più che bene. Diciamo che alle 8 di mattina in metro non voglio esattamente assomigliare a una palla stroboscopica. E poi devo capire se mi piace la soluzione in polvere (per ora è un grande immenso, sì) per poi passare a qualcosa di più consistente (soft&gentle mi stai sentendo?)

Palette for your eyes only Nyx in mysterious brown eyes: Non è esattamente la palette dei miei sogni, lo ammetto. Ha una discreta pigmentazione, ma non eccelsa; la scelta dei colori è limitata, però permette di buttar su qualcosa negli occhi di “autosufficiente”, oltre ai soliti marroni ci sono un bel verde, un lilla, un bellissimo borgogna. I suoi lati di forza stanno soprattutto nel packaging: è piccola, resistente e con uno specchio abbastanza grande; unita al suo non essere troppo banale,  l’hanno eletta palette da trasferta.

Palette ultra matts v2 Sleek Lei c’è stata tantissimo da quando l’ho comprata, ammetto che l’ho un po’ abbandonata negli ultimi tempi per testare bene le nuove arrivate (Lagoon e Showstoppers), però il mio cuore batte sempre per lei. A differenza delle persone dotate di raziocinio, io amo i colori opachi (e scuri) di mattina, lo so che non è molto normale come scelta (per la storia delle occhiaie e dell’incarnato), ma mi viene semplicemente più facile prendere quei meravigliosi colori che sono orbit e ink e spiaccicarmelo sugli occhi con buona pace della vecchina seduta accanto a me che strabuzza gli occhi alla vista del mio trucco. 🙂

Color Tattoo Maybelline in pink gold: da quando l’ho acquistato ammetto che non l’avevo praticamente mai usato. Poi ho deciso di portarlo via per il cosmoprof. Da solo non mi fa impazzire (mi dona un aspetto che ricorda vagamente quello dei lemuri) però io sono una ripa da basi colorate, e questo cosetto fa una gran bella figura in questa veste (così come il suo amico permanente tappe, che però lo uso così tanto che non mi sembrava la novità del messo, ecco). Da intensità e quel tocco di sbrillìo ai miei trucchi mattutini più chiari.

Multi action mascara Essence: Stavo usando con soddisfazione un altro mascara, poi ho temuto che il gatto l’aveva usucapito come gioco (no, povero Dorian, la sua padrona l’aveva ficcato in un beauty di cui aveva rimosso l’esistenza), così, nel panico mattutino ho aperto questo e non l’ho più mollato. Tra tutti i pregi – incurva e separa bene le ciglia- quello che più preferisco è la durata: è uno dei pochi mascara che posso mettere tranquilla la mattina sapendo che non mi troverò sbavature a fine giornata.

Ultra glossy lip pencil Kiko in 607 Mi sono interessata alle ultra glossi dopo un post di misato-san (metti link), prima non le avevo considerate proprie. Da quando ce l’ho, so che nel dubbio la posso utilizzare da sola al posto del rossetto, oppure come normale matita labbra. Certo, non aspettatevi la durata di una matita normale, una di quelle dure come il marmo. Però l’effetto finale è meraviglioso e poi il colore è esattamente come piace a me, fuxia scuro che fa ciao con la manina al rosso freddo.

Ultimate color Catrice in 210 pinkadilly circus Comprato perché in saldo e perché volevo un rossetto poco impegnativo (sì di solito mi oriento su colori, diciamo, ehm, che si notano :P). Il colore è un rosa leggermente pescato, che si adatta perfettamente alle mie labbra. Molto confortevole, con poca durata rispetto ai miei standard. Me lo porto tranquillamente in borsa e me lo rimetto al volo. Passapartout.

Long lasting finish by kate Rimmel in 05 Uno deli innumerevoli rossetti Kate che sono riuscita ad accaparrarmi. La bontà di questi prodotti è ormai indubbia, quindi non starò qui ad ammorbarvi con ulteriori elogi. Vi basterà sapere che in questi mesi se non avevo il rossetto di Catrice, molto probabilmente avevo questo,soprattutto quando non avevo troppa voglia di pensare a come abbinare il trucco delle labbra con quello degli occhi (no, perché se lo fate accaso, sappiate che si nota). Ammetto che non è stato un mese di sperimentazione folle sulle labbra, ho sempre puntato a qualcosa che non mi creava problemi, e che potevo riapplicare al volo,complice settimane molto impegnative che mi costringevano a uscire di casa molto presto (con conseguente colazione al bar).

 

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Salviamoli dai pregiudizi: Good Girl Sleek I-divine.

Io amo le palette sleek.

Dal punto di vista qualitativo, trovo che abbiamo un rapporto qualità/prezzo ottimo, buona scrivenza e sfumabilità, i colori sono intensi e durevoli sulla palpebra. Sì, sfarinano un po’/tanto, ma sinceramente avere le palette sporche non è una cosa che mi turba particolarmente.

Oltre a questo, credo che propongano dei range di colori molto in linea con le mie aspettative creando delle combinazioni ottimali. Dal mio punto di vista si possono trovare sia palette che “vivono di vita propria”, ossia contemplano un bilanciamento di colori in grado di creare looks con la sola palette (come la acid, forse la più bella secondo me, la ultra matte v.2, la storm); dall’altro lato ci sono palette che danno la possibilità di avere set di colori brillanti di non sempre facile reperibilità, soprattutto con una buona qualità, e che difficilmente vengono proposti tutti insieme in una singola palette (ricordo le 20 sfumature di marrone…), ma che per come mi trucco io, hanno bisogno di un ausilio di colori scuri/ chiari (sto pensando alla ultra matte v.1, la snapshots…)

Naturalmente questa finta divisione dipende moltissimo dalle abitudini di trucco e dalle preferenze di colore. Per farvi un esempio io troverei difficilissimo truccarmi solo con la au naturel, perché generalmente ho bisogno di una botta di colore negli occhi, per lo stesso principio, però, anche una palette colorata come la ultra matt/1 non mi basterebbe, perché ho bisogno anche di colori scuri e gradienti perché amo sfumare colori.  Questo tipo di discorso di autosufficienza vale fino a un certo punto, perché non credo sia così necessario avere tutti i prodotti per un total look occhi.

L’unico caso in cui può invece essere una discriminante interessante è per chi viaggia spesso e deve rimanere leggero: credo che le palette sleek siano utilissime per chi come me è abbastanza trotterellante: sono leggere, sottili e hanno uno specchio abbastanza grande da poter essere utilizzato per truccarsi (hai presente la camerate da 16 in inter-rail? ecco…). L’unica cosa che mi mette un po’ ansia ogni volta è la stabilità e la resistenza (non sono scaramantica, ma meglio non rischiare…lo specchio rotto non è esattamente nelle mie aspettative più rosee).

Quella di cui voglio parlarvi oggi è una delle palette credo meno considerata (e forse anche meno acquistata) in assoluto della famiglia Sleek: la Good Girl.

E voi direte, sei un genio, sceglie proprio la palette che oltre a essere un po’ sfigatina, era un pure un l.e. del 2010?
Sì.

A parte il fatto che è rimasta in giro per tantissimo tempo (a differenza della sorella “Bad Girl”) e la si può ancora trovare abbastanza facilmente su ebay, mentre sul sito sleek non ne porta traccia.
Ho scelto lei per un motivo in particolare: sfrutto questa palette per parlare più in generale di tutti quei colori considerati poco sfruttabili, usati davvero di rado e che compongono in toto la palette, e cioè i rosa e i rossi. Questi colori si possano utilizzare senza risultare delle barbie contemporanee o con gli occhi malati (mia madre, la prima volta che utilizzai morello – il rosso più scuro – nella rima ciliare inferiore voleva portarmi dal dottore convinta avessi un orzaiolo).
GoodGirl

Faccio una premessa (stranoooo): io non sono una tipa troppo girly, non amo troppo le pucciosità, anzi direi tutt’altro.
Ma ci tengo a spezzare una lancia a favore del rosa: è un bel colore, forse un po’ anni ’90/ inizio 2000, ma che andrebbe rivalutato. Soprattutto il range proposto dalla Good Girl, che consta di fuxia accesi, pescati, rosa con una bella connotazione di rosso, aranciati e rossi intensi. Insomma anche il rosa è un colore declinabile in mille modi ed ha sfumature molto diverse, non esiste solo il rosa hello kitty!

A livello di packanging e presentazione, a parte la classica palette, due paroline le merita la scatolina di cartone in cui era contenuta: no,va beh, ok essere brave ragazze, ma questo non significa che siamo bambine che giocano con le bambole. Perché la confezione faceva davvero pensare ai trucchi che mi comprava mamma a sei anni.

Vi lascio a un breve swatch delle colorazioni che non sono in grado di descrivere bene, vi posso solo dire che:

  • i colori sono tutti o frost o satinati, ma per questa tipologia di colore risulti la scelta più sbarazzina.
  • La scrivenza, la durata e la sfumabilità sono eccellenti. Sfarinano un pò al momento del prelievo ma non creano fall out devastanti.
  • Credo che i colori siano ben alternati tra caldi e freddi in una scala che va dal rosa all’arancio al rosso.
  • Per tutto il resto c’è Google.
goodgirl_swatches

Parlando di occasioni d’uso, io non ne vedo limitazioni, tranne quella – per il mio gusto – di aver bisogno di altri prodotti di appoggio (come dei colori scuri) e quindi non la trovo pratica da portare in giro. Per il resto la maggior parte delle faccione impastocchiate qui sotto sono state realizzate alle 8 di mattina, per andare al lavoro, al massimo serve un pò di tempo e accortezza nella base.
Insomma, secondo me se avete tempo è un prodotto che può andare benissimo sempre (no, non vi rifugiate nei soliti marroncini, che tanto i vostri colleghi non cambiano opinione su di voi se usate un po’ di colore!).

Visto che una review non so farla granché bene, visto che le mie opinioni non sono mai chiare e imparziali, vi lascio qualche make-up realizzato con la palette.
Ve lo devo dire che non sono una truccatrice, che non sono esattamente brava a truccarmi e che i miei accostamenti non sono nemmeno così originali ma visto che “lo spazio è mio e decido io”? 🙂

No davvero, non mi insultate troppo.

goodgirlcollage
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