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Acqua Micellare Collistar (e qualche comparazione – Sephora, Bioderma)

Quando è scoppiato il boom “acqua micellare”, io avevo una sacco di pregiudizi, come, ammetto, spesso mi accade quando si decantano proprietà miracolose per prodotti appena lanciati sul mercato.

Ho utilizzato per anni il bifasico di Sephora (credo sia stato il prodotto che ho ricomprato con maggior frequenza nel comparto beauty), con cui avevo un rapporto di amore-odio: se da un lato era l’unica cosa che riusciva a struccarmi tutto il trucco occhi senza trovarmi la mattina con cerchi neri in giro, dall’altra dovevo usare un’attenzione certosina per non farlo finire dentro ‘occhio, pena la discesa di tutti i santi.

Ho aspettato molto per passare al nuovo e per accorgermi che il mio giudizio avventato era sbagliato.

micellare_Collistar

Amo l’acqua micellare perché si adatta perfettamente al mio modo di struccarmi e alle mie abitudini.

Mi strucca bene gli occhi senza esagerate difficoltà e senza creare irritazione; non devo stare due ore a sfregare e senza dover fare acrobazie con il mascara per paura di andare troppo vicino all’occhio. La cosa che però me l’ha fatta amare è stata la sua possibilità di utilizzo sia sugli occhi, appunto, che sul viso senza su tutto il viso – senza credere di essermi sottoposta a un peeling facciale e senza avere quella fastidiosissima sensazione di untuosità che mi dà il latte detergente. L’unica cosa che però ci tengo a sottolineare è che non riesco a capire come si può associare il termine delicato a un prodotto del genere. Per quanto io mi ci trovi bene, mi rendo conto che non si tratta del metodo meno aggressivo che si possa utilizzare per struccarsi. Credo che non sia un prodotto adatta a tutti i tipi di pelle, perchè in primo luogo va sempre risciacquato (e molte persone potrebbero trovare fastidioso usare troppo prodotti sul viso) e soprattutto potrebbe creare fastidi dati dallo sfregamento e dagli ingredienti. Leggendo la descrizione fatta dall’azienda della Bioderma Sensibio H2O, sono rimasta un pò interdetta: in base a quale principio fisico-chimico le micelle dovrebbero rispettare l’equilibrio cutaneo?

Sul viso sono abituata ad usare un detergente a risciacquo perchè mi dà una sensazione di maggiore pulizia, allo stesso tempo, però, mi accorgo che spesso non sono abbastanza solerte e mi ritrovo con i lati del viso (il collo i lati vicino alle orecchie) puliti non alla perfezione. Per questo motivo uso l’acqua micellare per pulire bene il contorno del viso e il collo.

In più, so che se una sera torno tardi, stanca e con la voglia di struccarmi con la solita dovizia, posso usarla su tutto il viso senza problemi e grosse controindicazioni.

Anche dorian sembra apprezzare...

Anche dorian sembra apprezzare…

Quest’acqua micellare, infatti, ha due pregi che in altre non ho riscontrato. Da un lato strucca benissimo, dall’altro non lascia la pelle tirata, nè tantomeno crea fastidio agli occhi. Prima di passare a lei ho usato per diverso tempo quella di Sephora (ne avevo parlato qui) che, seppur all’inizio mi aveva lasciata estasiata per la facilità di utilizzo, di contro era tutto fuorchè delicata.

Una grande pecca è forse il prezzo, non esattamente dei più competitivi. A prezzo pieno, in Italia, la confezione grande da 400 ml costa intorno 20€, mentre quella da 200 ml si aggira intorno ai 14-15€ (a seconda dei negozi, il prezzo varia di 1 o 2€).
C’è da dire, però, che una volta presa la mano con la quantità, la confezione più piccola vi può durare serenamente dai quattro ai sei mesi, ammortizzando il prezzo. Nel mio caso l’ho utilizzata per tre mesi, ma considerate che all’inizio sono andata giù con la mano molto pesante. Alla fine riuscivo ad usare un solo dischetto per entrambi gli occhi e un altro per la pulizia grossolana del viso, con un certo risparmio anche a livello di cotoncini.

In più, visto che sono curiosa come una scimmia, non ho saputo resistere alla tentazione di provare anche la più famosa delle acque micellari, quella Bioderma per pelli sensibili. Ecco, su questa vorrei spendere due paroline: per quanto ho i miei dubbi sulla fraudolenza del termine “sensibio”, rimane comunque un prodotto non troppo aggressivo, ma non strucca con la stessa facilità, devo passare più e più volte e comunque mi ritrovo sempre qualche residuo bellico di mascara e eyeliner; anche sul viso, pur usando una base non particolarmente ostica, impiego diverso tempo.

bioderma

A livello di Inci (che per quanto non sia una delle mie priorità, ultimamente tendo a buttarci sempre un occhio in più) devo dire che per quello che mi riguarda, e considerando soprattutto che si tratta di qualcosa che non rimane molto sulla mia pelle, non mi sembra proprio proprio terribile, anche se ci sono due semafori rossi (anche se uno al secondo posto).

so che non si legge benissimo, ma la confezione è stata sottoposta a stress psico-fisici indicibili.

So che è tantissimo che manco dal blog (e anche dagli altri, in realtà). Le idee sono tante, purtroppo quello che manca è il tempo per la realizzazione e un po’ di testa. Diciamo che è un periodo un pò caotico soprattutto dentro di me, in cui devo decidere come diventare grande :). Tutto questo comporta scelte che a volte sono difficile non solo da prendere, ma anche da affrontare.
Spero di poter tornare più carica e volitiva che mai, perchè questo piccolo spazio appena nato riesce a regalarmi momenti di rara serenità e “lontananza” da tutti quei pezzi di vita vera che a volte vorrei lasciare lontani.

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