Archivi tag: unghie

Beauty in the garbage || June.

La tempestività non è mai stato il mio forte. Sono una donna fortemente radicata nel mediterraneo, la lentezza è un elemento da cui non posso prescindere 🙂
No in realtà avevo anche pensato di saltare l’appuntamento per questo mese, perché le cose sono poche e non particolarmente interessanti. Ma poi ho pensato che il mese prossimo non avrò proprio prodotti finiti, data la mia vacanza (mai abbastanza lunga). Quindi ho un po’ barato, lo dico subito, inserendo alcuni prodotti non proprio ripuliti, ma su cui non potrò fare qualche altra applicazione. Sono terribile, lo so.
 
Ecco che finisce e io a malapena mi sono accorta del suo inizio. Giugno è davvero un bellissimo mese secondo me anche con un tempo da cani e pochi giorni veramente estivi, e come tutte le cose belle tende ad essere breve ed effimero.
Rimangono i giorni della fine della scuola, dell’eccitazione della libertà, dell’acquolina in bocca per le vacanze, della programmazione febbrile delle ferie, dei progetti per l’estate, della pre-ricerca “a scopo valutativo”, l’attesa dei saldi…

Dal punto di visto della mia brama di divoratrice di prodotti però è stato un mese molto deludente, in cui ho acquistato molti prodotti (inutili) e ho consumato poco (e usato sempre le stesse cose).
Per “fortuna” ci pensa Dorian ad aiutarmi quando vede che il mio cestino contiene poche cose, ha così deciso che n prodotto preziosissimo e non facilmente reperibile meritasse la morte per defenestrazione. Ma lo scopriremo più avanti.

IMG_0342

1 – Dove Summer Glow Crema corpo che militava nel fondo del cassetto da qualcosa come due anni. La mia pulciosità mi ha portato a finirla invece che farle vedere com’è fatta una pattumiera. Grazie al cielo non mi ha fatto cadere la pelle a pezzi, resta il fatto che io certi colpi di testa non dovrei averli davanti allo scaffale del reparto bellezza del supermercato. Una cosa di una schifezza innaturale, così come il colorito color carota avariata che regalava.

2 – Contorno occhi Kiko. Questo è stato in assoluto il mio primo contorno occhi posseduto, comprato da mia madre quando mi stavo continuamente lamentando per il fastidio che avevo ogni mattina intorno agli occhi. Si tratta di uno di quei prodotti finir solo grazie alla buona volontà e perchè mi rifiuto di buttare le cose, praticamente è acqua fresca e un pò appiccosa da cui i miei occhi irritabili e supersecchi (soprattutto d’estate) non traggono alcun bene. Ho apprezzato lo sforzo di mia madre e le riconosco che grazie a questo primo, inutile, prodotto mi sono fatta delle domande sul mio contorno occhi (e mi sono data delle risposte a suon di prodotti presi). Sapere di non vederlo più in giro mi solleva il morale e ripaga i giorni in cui sbuffando aspettavo pazientemente che la colla scomparisse.

 
3 – Rispetta i piedoni Lush. Questo trattamento/maschera scrutante di Lush rientra nella gamma di prodotti fondamentalmente inutili da avere ma che adoro. Mi spiego meglio: si tratta di una specie di maschera al caolino da tenere sui piedi, massaggiare e poi risciacquare, insomma nulla che non possa essere sopperito da pietra pomice e crema idratante. Però trovo divertente – e anche abbastanza comodo – l’idea di un prodotto che si prenda cura dei miei piedi nell’insieme; lo trovo qualcosa, anche se non esattamente necessario, di nuovo e diverso. Il
 
 
4 – Olio ristrutturante Sally Hansen. Ringraziamo il mio gatto che oltre ad aver distrutto il mio adoratissimo olio, mi ha fatto macchiare il pavimento. Sono davvero dispiaciuta perché questo prodotto (di cui vi avevo parlato nell’ultimo posto sulla cura delle unghie) mi stava piacendo; in ogni caso non me ne farò troppo un cruccio perché ritengo possa essere sostituito egregiamente da altri prodotti che ho in giro per casa.

5 – Parole di burro Lush. Sono conscia di non essere una consumatrice per niente oculata. Questo burro corpo ha un prezzo altissimo per la sua durata. Nel giro di un mese – massimo due – se lo alterno con altri prodotti e se sto attenta e non lo uso su tutto il corpo, finisce. Però ogni volta che provo qualcosa di diverso lo rimpiango. Mi piace il fatto che si possa usare sotto la doccia, che mi lasci molto idratata senza rendermi appiccicosa, che lo possa sfregare direttamente sulle gambe senza impiastricciare tutto. Credo che la ricomprerò in vista della mia quasi imminente partenza per lidi lontani, perchè è comodissima e leggera da portare in giro.

 
6- Creme Mattifiant Payot. Come potete immaginare quella maretta non è la confezione originale, che in realtà sarebbe questa qui sotto. Purtroppo qualche settimana fa, nel coma mattutino da cui non riesco a liberarmi per ore, l’ho accidentalmente sbattuta sul lavandino facendola spaccare a metà.
crema_payot
Fortunatamente non ci sono state schegge, quindi sono riuscita a salvare il prodotto rimasto e a deportarlo in una jar. La crema non è affatto male e i benefici, seppur non miracolosi, li ho visti. L’effetto mattificante è davvero buono, soprattutto se non fa troppo caldo. L’elemento determinante che mi spinge a non ricomprarla, né a valutarla in futuro è il prezzo medio che ho visto qui in Italia (non l’ho presa qua e come spesso accade, è un regalo di mia madre), nei siti oscilla tra i 40 e i 50€, sinceramente veramente troppo per una crema che non è male ma nemmeno miracolosa.
 
7 – Stay all day concealer Essence Il mio correttore del cuore, super economico e pratico. IN questo momento ho ancora qualche correttore da smaltire e in realtà vorrei tanto provare un nuovo correttore (il moisture cover di Mac, in particolare), ma credo che ne riprenderò una nuova confezione. Va benissimo per le mie occhiaie, è abbastanza secco da durare ma non così tanto da creare il Sahara sotto gli occhi; la coprenza non è elevatissima ma visto che porto gli occhiali non è un problema esagerato.
 
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Il mondo di un ex mangiatrice di unghie

    Credo di aver iniziato a mangiarmi le unghie prima ancora di parlare.Ho smesso solo alla veneranda età di 19 anni o giù di lì; e solo grazie alla tenacia e perseveranza della mia estetista e della ricostruzione in gel.

Va da sè, che quando al posto dei mozziconi di materiale cheratinoso (si le unghie sono fatte di cheratina come i capelli, non sono come i denti che hanno bisogno di calcio, vorrei sfatare questo mito) mi sono ritrovata delle mani da essere umano, ho avuto, oltre ad un attimo di reale commozione, una vera e propria crisi di shopping unghiello compulsivo.

Ho molta cura delle mie unghie ora, anche perché venendo da due decadi di rosicchiamento hanno bisogno di attenzioni particolari per non rompersi al primo alito di vento. Dopo qualche anno di affanno e rincorsa alla crescita, posso ammettere senza presunzione che ho delle unghie forti, belle e, soprattutto sane.

In questo piccolo (mica tanto piccolo) post vorrei condividere con voi quali sono stati gli accorgimenti e i prodotti che ho utilizzato e che mi hanno permesso di riuscire ad avere una crescita costante, delle unghie dure ma flessibili (mai più pezzettini che si sfaldano se solo provate a picchiettare sul tavolo, mai più unghie che si muovono come gomma da masticare…ah che soddisfazione!).
Questo post è rivolto soprattutto a chi come me, si mangiava le unghie fino a farsi uscire il sangue e che non poteva smettere perché l’impulso era più forte del pensiero di avere belle mani. A chi ci sta provando (e io posso capire fin troppo bene che fatica immensa sia) e a chi vorrebbe provarci.

Non voglio darvi consigli su come smettere, perché credo non possano venire dall’esterno (sì, sto parlando di mangiarsi le unghie come di uso di sostanze stupefacenti, ma, senza esagerare, è davvero una pratica che porta a una dipendenza cronica). Deve essere solo la vostra volontà di sentirvi a vostro agio, di sentirvi meglio, di comprarvi finalmente tutti gli smalti meravigliosi che si vedono in giro senza sprecare soldi. Dal mio canto, la cosa che mi ha spinto a provarle tutte, come molta decisione, è stata proprio la voglia di vedere le mie mani colorate e femminili, di non dovermi vergognarmi più quando davo la mano a qualcuno, di non sentire più le dita gonfie e doloranti perché avevo rosicchiato così tanto da farmi le ferite sulle falangi.

Volevo che le mie mani rispecchiassero quello che ero, così come il trucco.

1. In primo luogo non provate per nessun motivo a mettervi le mani in bocca. Peggio dell’acqua, dei detersivi, dell’usare le mani come armi, c’è la vostra saliva. Se avete l’impulso irrefrenabile – mentre ad esempio studiate, guardate un film, scrivete, seguite le lezioni, avete un lavoro importante da consegnare – potete provare a mordere la matita (sicuramente è molto meglio) o a mangiare una gomma, insomma occupate i vostri denti con qualcos’altro, qualsiasi cosa.

2. Copritevi le unghie in qualche modo. Io ho investito un po’ facendo la copertura in gel per circa sei mesi (le unghie crescono velocemente e nel mio caso non le hanno rovinate, anche perché c’era ben poco da rovinare ulteriormente); un’ottima alternativa è lo shellac, più sobrio e meno impegnativo (sia economicamente, che in termini di tempo e “visibilità”). Altrimenti mettevi uno smalto un po’ colorato, vederlo tutto rosicchiato vi farà fermare un secondo prima di staccarvi l’ennesimo pezzetto di unghia.

3. Usate una crema per le mani e ancor di più, un prodotto per le cuticole. Avere della mani più belle vi porterà ad avere più voglia di avere anche delle unghie più belle. Bastano 5 minuti davanti alla tivù con un buon prodotto e nel giro di una settimana vedrete dei netti miglioramenti. Io mi trovo molto bene con due prodotti in particolare: La cold cream di Avène (pagata 6€ in offerta in farmacia, a prezzo pieno di aggira intorno agli 8,90€) perché si asciuga davvero in fretta senza lasciare quella fastidiosa sensazione di untuosità e la Cuticle eraser balm di Sally Hansen, che oltre ad essere bellissima – sembra un caramella *_* – è veloce da applicare e far assorbire (pagata 9€ da Sephora). Un’alternativa può essere un buon olio, magari quello di mandorle dolci che un po’ tutti abbiamo in casa. Avete altre cose da fare e proprio non sopportate di toccare nulla? Investite 5€ nei guantini di essence che sono sottili e pratici e continuate le vostre faccende tranquillamente. Io ad esempio mi faccio un impacco alle mani, mi metto i guantini e poi lavo i piatti – usando anche quelli di gomma of course – in modo da non perdere tempo e unire l’utile al dilettevole.

4. Usate uno smalto indurente e allungante, per quanto poco potrà fare sarà sempre meglio di niente. Se poi si tratta di un prodotto valido, diminuirà la frustrazione di non vedere ripagati i vostri sforzi (nessuno può capire quanto sia fastidioso andare contro se stessi, non mangiarsi le unghie e poi vederle sempre cortissime). In questo caso i miei due validi alleati sono stati il Nail growht miracle di Sally Hansen (9€ da Sephora) e, ancor di più, il Nail Repair natural  Trind (intorno ai 14€, sempre da Sephora), meraviglioso ma su cui ho comunque qualcosa da ridire a livello di praticità.

5. Cercate, soprattutto all’inizio di questo doloroso cammino, di evitare il contatto con l’acqua e i saponi (non smettete di lavarvi però!!), e usate sempre sempre i guanti per fare le faccende domestiche. Si lo so che lo dicono tutti e che è la scoperta dell’acqua calda, ma sono qui per rimarcare quanto sia fondamentale nocivo il prolungato contatto con l’acqua.

6. Dedicate una ventina di minuti del vostro tempo a curarvi le mani (e piedi), usate uno scrub (basta un po’ di miele e dello zucchero), pulite le unghie con i bastoncini, spingete le cuticole, concedevi un massaggio rigenerante a questi arti strapazzati. Anche in questo caso io evito di immergere le mani in una bacinella di acqua (preferisco la “manicure a secco”), non fa che assottigliare le unghie ancor di più e renderle porose. Meglio dedicare cinque minuti in più a limare con cura e delicatezza (sì la storia di usare sempre lo stesso verso è valida, ma fino a un certo punto secondo me) le unghie. Anche se vi sembrano gesti inutili perché vi vedete le mani brutte, vi aiuteranno a rivalutarle, a guardarle un po’ di più, invece che ad accantonarle sempre sotto le maniche lunghe (ero l’unica che lo faceva?). Usate una buona lima, non troppo dura, (quella di essence a 6 lati è perfetta, è vero. Usate il lato 2 però!) e non limatele mai sopra, anche se sono tutto fuorché lisce, lasciatele crescere in santa pace e usate uno smalto levigante se proprio non lo sopportate. E, naturalmente è sempre bene ribadirlo, non usate levasmato con acetone che non farà che seccarvi le unghie e renderle ancora più fragili.

7. Non usate le unghie come attrezzi: non graffiate le superfici, non usatele per aprire pacchi o lattine, lasciatele in pace insomma. Ogni pressione eccessiva, soprattutto quando si ha a che fare con unghie molto fragili non fa che spezzarle, vanificando gli sforzi e portandovi a dare una “rosicchiatina di aggiustamento”. Ah, e evitate di sbatterle con troppa forza sui tasti del computer (esperienza personale), nulla nuoce alle unghie come le testiere.

8. Portate con voi sempre una limetta (io ho quella mini di essence al profumo di fragola), nel caso in cui vi si spezzi un unghia, a costo di sembrare delle fissatone, tiratela e fuori e sistemate il fattaccio (sono ammesse imprecazioni); in questo modo eviterete il dicuisoprapessimocomportamento. E no, tranquille, che non fa segretaria anni ’50.

9. Anche se le vostre unghie stanno crescendo e vi sembrano forti, portatele (a malincuore) sempre abbastanza corte, in questo modo avranno una minore possibilità di spezzarsi e, un po’ come per i capelli, eliminerete le parti morte per far crescere quelle sane.

10. Comprate lo smalto dei vostri sogni, quello che avete sempre desiderato indossare ma che non avete mai acquistato perché tanto “sulle mie mani farebbe schifo”; magari averlo in casa sarò uno sprono ulteriore a prendervi cura delle vostre unghie.

Bonus. Le unghie, come ogni parte del nostro corpo, risentono della nostra condizione fisica e mentale; per questo motivo sono soggette a mutamenti anche momentanei che le faranno apparire più lucide, più molli, tendenti a rompersi….. E per quanta cura voi ci possiate mettere e per quanti prodotti miracolosi potrete usare non ci saranno miglioramenti se siete in un periodo particolarmente stressato o se siete in ansia. L’estate spesso fa bene alle unghie semplicemente perchè siamo più rilassati e felici. Quindi, fatelo per le vostre unghie: ogni tanto scappate dalla civiltà e dalle imposizioni sociali e rubate del tempo dagli impegni incessanti e dalle persone moleste. E regalatevelo.
qualche arnese del mestiere.

Ci tengo a sottolineare che questi consigli vengono esclusivamente dalla mia esperienza personale, non sono un’estetista, non ho seguito corsi né tantomeno posso definirmi del settore.

Spero possano esservi utili. E voi, care compagne ex mangiatrici di unghie che trucchetti avete utilizzato per smettere di rosicchiare la punta delle vostre dita?

p.s. questo è il mio primo articolo vero e proprio, sono sicura che nessuno se ne accorgerà perchè il mondo cibernetico è pieno zeppo di blog che toccano l’argomento bellezza. Nevermind (come diceva l’amaoto Kurt). La mia speranza è solo quella che le mie parole (e sono taaante lo so), facciano sorridere qualche ragazza/ragazzo che passerà per caso di qua. E magari torneranno una seconda volta. E poi magari avranno voglia di mandarmi una mail. Io sarei felice di conoscere persone che la pensano un pò come me, ecco.

Perchè amare i trucchi e prendersi cura di sè non significa essere superficiali e non avere altri interessi considerati “più alti”. Io non voglio essere giudicata per le mie passioni, così come non giudico una donna perchè porta tacchi stratosferici come prostituta o un uomo che ama giocare a calcetto come una scimmia con il cervello a forma di pallone da calcio.

Contrassegnato da tag , ,