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What I want for christmas…isn’t you.

Ho letto con piacere questo TAG sul blog di Misato e di Drama’n’Makeup, quindi ho pensato di riproporlo anche qui. Si parla spessissimo dei prodotti che ci piacciono, che vorremmo acquistare, così come di quei prodotti che con l’uso ci hanno molto deluso. Ecco, allo stesso modo credo sia molto interessante capire quali prodotti invece non hanno su di noi alcun tipo di interesse, seppur molto decantati. Tutti quei prodotti sui quali abbiamo deciso di non spenderci una lira, magari dopo anguste riflessioni  – sì, in fondo siamo tutte vittime del marketing – oppure perchè semplicemente si discostano troppo dal nostro stile, dalle nostre abitudini.

NonWishlist

1. Palette 88 colori Zoeva. Ecco, lo so che idealmente sono perfette per entrare nel favoloso mondo dei trucchi, ma io non ho mai capito a cosa mi sarebbero mai potuti servire millemila colori dei quali molti non avrei mai utilizzato, altri molto simili tra loro e altri ancora quasi inservibili in quanto a scrivenza. Oltretutto non mi è mai piaciuto il fatto che fossero divise per finish e ho sempre trovato scomodo il packaging.

2. Extra Volume lipgloss Kiko:  In realtà io odio l’intera categoria dei lucidalabbra, ho inserito questo solo perchè ne ho visto un pò parlare in giro per il web e perchè evito di uscire fuori dal Tag. Non tollero le sensazioni viscide sulle labbra, non mi piace il fatto che appena tocco una tazzina, una sigaretta rimane quell’alone plasticoso e appiccicoso ovunque, che mi si appicchino i capelli sulla labbra (ed evito scurrili battute infelici, perché non voglio essere la solita scaricatrice di porto). L’unico lucidalabbra che ho l’ho usucapito da mia madre e credo di averlo messo due volte in cinque anni.

3. Posietint by Benefit. All’inizio del mio vorticare cosmetico, ero rimasta affascinata da queste deliziose boccette esposte nel counter Benefit, poi ne ho aperta per avere più chiaro cosa realmente fossero. Ecco, questo dubbio mi è rimasto. Non ne ho capito bene il senso, ne la modalità di utilizzo. Troppo liquido, troppo chiaro, troppo caro. Rimarrà lì a vita, insieme a tutti i suoi cugini.

4. Fondotinta Bare Minerals: lo inserisco perché è l’emblema di come il trucco, come qualsiasi altra passione, ha bisogno di ricerche. All’inizio della mia avventura cosmetica lo bramavo, lo volevo a tutti i costi. Poi entrando un po’ più dentro il mondo minerale ho capito che esistevano delle alternative nettamente migliori per quanto riguarda la resa e a un prezzo molto più basso. Quindi adieu.

5. Mascara Pupa Vamp: non ho mai capito bene cosa dovesse attirarmi di questo mascara è…banale, e per molto meno trovo mascara che regalano il medesimo effetto; credo che molti mascara low cost diano una resa nettamente migliore a un prezzo molto più competitivo. E poi sì, ho odiato alla follia la mega campagna di marketing che avevano imbastito per costringere ogni donna su questo pianeta a dover comprare ‘sto benedetto pupa vamp (che poi non entro in merito del pessimo nome…ma chi ti ha deto che voglio essere Vamp?). Mai cercato.

6. Chubby Stick Clinique: io amo i rossetti. Mi piacciono le cose che si imprimono sulle labbra, ben pigmentate, durevoli, colorate. In caso contrario preferisco il fido burrocacao (che poi ne esistono anche di colorati). Ora, capisco la genialità di farli a forma di pennone, ma i dubbi continuano a perplimermi: perchè dovrei acquistare un chubby stick invece che un burrocacao colorato?

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